Nov 17 2003

Dal sito Torino 2006, XX Giochi Olimpici Invernali

Pubblicato da alfaggio il 2:42 am in Rassegna Stampa

L’acqua della montagna

Lunedì 17 Novembre 2003: Nel 2003 si celebra l’Anno internazionale dell’acqua dolce

E’ un tema forte e quanto mai attuale dopo la crisi idrica dell’estate scorsa e con il processo di scioglimento dei ghiacciai ormai sotto gli occhi di tutti. Il persistente caldo estivo, rotto appena da fugaci quanto inutili temporali, ha dimostrato in modo evidente l’importanza delle Alpi come risorsa idrica per l’Europa, e anche come insostituibile bacino di produzione di energia idroelettrica. Insomma la montagna si è ritrovata (ancora una volta) a elargire gratuitamente una risorsa vitale per le pianure e le città, con il rischio di venirne defraudata economicamente e, ciò che più conta, dal punto di vista dell’equilibrio ambientale.

In tal senso va letta la proposta della Cipra (Commissione internazionale per la Protezione delle Alpi) in difesa dell’acqua di ghiacciaio: «L’acqua non è una qualunque merce commerciale, ma un bene che deve essere protetto, difeso e adeguatamente amministrato. Per questo è urgente ottenere uno standard unitario e aggiornato per la protezione dei ghiacciai. Le richieste presentate dalla Cipra prevedono il divieto di ogni ulteriore installazione di infrastrutture a scopo turistico sui ghiacciai, poiché la possibilità di sciare in estate comporta una fortissima accelerazione della fusione del ghiaccio».

La proposta sottolinea con particolare attenzione l’aspetto della sicurezza idrogeologica. Le alluvioni degli ultimi anni hanno evidenziato quanto sia importante una lungimirante politica di prevenzione sulla montagna e sui terreni instabili. Anche i problemi connessi all’innevamento artificiale, come per esempio gli effetti degli additivi chimici o i prelievi d’acqua per la produzione di neve in periodi di carenza d’acqua, vengono presi in considerazione. Inoltre la proposta della Cipra si sofferma sugli eventi particolari legati all’acqua a monte delle riserve, come il movimento dei ghiacciai o le valanghe.

Enrico Camanni

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