Jul 04 2002
Da News GEVAM: Il Parlamento discute lo stato dei Fiumi italiani
Da Notiziario GEVAM 4 luglio 2002
- Il Parlamento discute lo stato dei fiumi italiani. il WWF chiede un
testo unico per prevenire i disastri idrogeologici
Fonte: e-gazette,http://www.e-gazette.it Roma, 24 giugno
Esperti, parlamentari, dirigenti
sindacali e d’impresa e le associazioni ambientaliste Legambiente e Wwf,
si sono incontrati il 18 giugno alla Camera dei Deputati in occasione
del seminario Quale futuro per la pianificazione di bacino. L’incontro
ha costituito un’occasione per riflettere sullo stato delle risorse fluviali
italiane e analizzare la situazione normativa del settore della difesa
del suolo e della prevenzione dei disastri idrogeologici. L’evento cade
proprio nel momento in cui il Governo e la maggioranza hanno formalizzato
un Disegno di legge di riordino della legislazione in materia ambientale.
Con il seminario in programma si è voluto anche fare anche un confronto
pubblico sull’attuazione della legge sulla difesa del suolo (183/89).
La legge avrebbe infatti dovuto rappresentare il punto di partenza per
una politica territoriale innovativa, ma risulta essere poco applicata
a causa dei provvedimenti straordinari conseguenti a ogni nuovo disastro.
Secondo il Wwf, la difesa del suolo è l’unica materia che non ha avuto
un riordino normativo, mentre altri settori come i beni culturali e paesaggistici,
la tutela delle acque dagli inquinamenti e i rifiuti sono stati modificati
con i Testi Unici. Da tempo impegnato nella battaglia per la revisione
della legge 183/89, il Wwf chiede un testo unico della difesa del suolo
e della prevenzione dei disastri idrogeologici e la successiva divisione
dei compiti e dei poteri tra Stato, Autorità di bacino, Regioni e Comuni.
Negli ultimi cinquanta anni nella maggior parte dei fiumi italiani si
è verificata una perdita sia dal punto di vista della biodiversità che
della qualità del territorio: ciò ha causato fenomeni di dissesto idrogeologico,
insicurezza delle popolazioni e aumento delle spese per gli interventi
d’emergenza a scapito delle azioni di prevenzione. Tra le cause dei vari
disastri, il Wwf segnala la cementificazione dei letti dei fiumi, la canalizzazione
del loro decorso in tragitti artificiali, lo sfruttamento per l’estrazione
di materiali per l’edilizia, i disboscamenti e l’occupazione delle zone
limitrofe con case, insediamenti industriali o coltivazioni non adatte.
Anche le alluvioni sono diventate sempre più frequenti ma non è ancora
stata avviata una politica di tutela del suolo che migliori la situazione
ambientale dei fiumi, i quali, pur coprendo meno dell’1% della superficie
terrestre, offrono una vasta quantità di servizi alla sopravvivenza umana:
dalla presenza di ambienti per la fauna acquatica al mantenimento degli
equilibri degli ecosistemi, dalla mitigazione delle inondazioni allo smaltimento
degli scarti e dei rifiuti prodotti dall’uomo.
G.E.V.A.M. O.N.L.U.S.
GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE ASSOCIAZIONE del MEDITERRANEO
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