Jul 24 2002

Lettera di un turista su CKI

Pubblicato da alfaggio il 4:15 am in Documenti Ricevuti, Rassegna Stampa

Da: “Marco Fontanot”

Data: Wed, 24 Jul 2002 19:23:48 +0200

Oggetto: [C.K.Italia+] R-Sesia ; Canoisti gentaccia

Volevo rispondere con questa mia allo sconforto di Frederic Gilardone

Dopo un paio di anni di letargo ho ripreso la mia attività canoistica e lo

scorso fine settimana con due amici Marco e Sergio, perchè di più non ne ho

trovati, ho deciso di andare a farmi una bella discesa in Val Sesia.

Sono andato a trovare sia Mauro Macabelli che ha aperto una nuova scuola a

Campertogno la EDILINE , sia Massimo Valbonesi della ormai più che

decennale MONROSA e colgo l’occasione con questa mia di salutarli e

ringraziarli per le preziose informazioni e per il supporto fornito.

Oltre a tre splendide discese sul tratto della Alpin Sprint, sempre

stupendo, ed una sul tratto Piode Scopa (accidenti come è cambiato il fiume

proprio non lo riconoscevo) faccio notare che abbiamo pernottato in albergo,

mangiato in ristorante e tutti e tre abbiamo fatto prima di partire acquisti

sia di generi alimentari sia di artigianato locale.

Le persone che sono venute con me non erano mai state in Val Sesia e sono

rimaste entusiaste, tanto che ci siamo ripromessi di tornare organizzando

una bella squadra di amici quanto prima. Con Sergio abbiamo discusso se non fosse il caso di organizzare per il prossimo anno le ferie insieme con le

famiglie (in totale 8 persone) proprio qui per divertirci, rilassarci e

fare anche un pò di canoa.

Il tragico è stato sentire da alcuni ragazzi di Milano che già dal prossimo

autunno dovrebbero incominciare i lavori per una prima diga proprio sul

tratto dell’Alpin Sprint

A questo punto i programmi cambierebbero, niente più ferie in Val Sesia,

vorrà dire che i miei soldi li andrò a spendere da qualche altra parte.

E’ su questo punto che le amministrazioni locali farebbero bene a riflettere

perché non vedo quale altra economia potrebbe veicolare la costruzione delle

dighe se non un pò di lavoro per qualche azienda edile nel primo periodo e

l’impiego di qualche dipendente negli impianti per il futuro. Ma per il

resto tutto il turismo legato all’attività delle scuole di canoa e dei

canoisti non potrebbe che subire un brusco ridimensionamento. Inoltre

bisogna considerare che il notevole afflusso di persone generato soprattutto

con il rafting, il torrentismo e l’idrospid, consentono a molteplici

persone ed accompagnatori vari di scoprire questa splendida vallata, al di

fuori delle tradizionali mete turistiche generando nuove opportunità

turistiche anche al di fuori dell’ambiente della Canoa.

Sempre di più la gente è alla ricerca di posti incontaminati e di località

che offrano qualcosa di diverso, dal sapore un pò antico, anche senza le

comodità moderne, ma che sappiano comunicare quel senso di tranquillità e di

armonia con la natura che la maggior parte di noi non trova nella vita

quotidiana.

Sono questi i valori che gli amministratori della vallata devono difendere e

promuovere e non vedo come possano farlo costruendo delle dighe.

Caro Frederic se lo credi opportuno gira pure questa mia a chi di dovere

intanto ti ringrazio per avermi tenuto sempre aggiornato su come vanno le

cose li da Voi

Saluti Marco F.

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