Jun 12 2002
Da CKI: Comunicato del Comitato Tutela Brenta
Comitato del Brenta
A: <canoakayakitalia@yahoogroups.com>
Priorità: 3
Da: “VIVERE IL FIUME” <info@vivereilfiume.it>
Data: Mercoledì, 12 Giugno 2002 20:57:17 +0200
Oggetto: [C.K.Italia+] SALVIAMO IL BRENTA
Risposta a: canoakayakitalia@yahoogroups.com
COMUNICATO STAMPA
VALBRENTA 12.5.2002
“A RISCHIO L’IMBARCO PER I CAMPIONI DI CANOA”
LE ULTIME TRE MEDAGLIE D’ARGENTO VINTE
DA ROBERT PONTAROLLO AI CAMPIONATI MONDIALI
E L’ORO E L’ARGENTO DELL’OLIMPIONICO PIERPAOLO FERRAZZI
NON IMPEDISCONO LA REALIZZAZIONE DI
NUOVE CENTRALI IDROELETTRICHE
Il Comitato “Tutela Fiume Brenta” si è riunito in assemblea straordinaria
per discutere eventuali misure da attuare per impedire la realizzazione
di ulteriori centrali idroelettriche in Valbrenta.
Facendo riferimento al parere favorevole della Commissione Tecnica Regionale
per la realizzazione della derivazione per la centrale della Ditta Crestani
Claudio in Località “Pian dei Zocchi”, definito così come citato in un
articolo apparso su “IL GAZZETTINO” dall’assessore della Comunità Montana,
Giuseppe Pellizzon, “MALE MINORE”, il Comitato ribadisce che la realizzazione
di tale centrale, oltre al danno all’ecosistema fluviale, farebbe chiudere
i battenti alle numerose associazioni che vivono grazie a questo tratto
navigabile, con grave danno alla già difficile economia e vita sociale
della valle.
Si fa presente che dei 40 km di fiume BRENTA tra Primolano e Tezze sul
Brenta, l’unico tratto attualmente navigabile è quello compreso tra San
Gaetano di Valstagna e Campolongo - Solagna per circa 8 chilometri, tratto
che verrebbe notevolmente ridotto con la realizzazione della nuova centrale
mettendo in serio pericolo i pochi chilometri di Brenta che ancora vive.
Proprio per questo l’Associazione Pescatori del “Bacino Acque Fiume Brenta”,
che raggruppa oltre tremila soci, si oppone fermamente a questo progetto,
perché il suo primo obiettivo è quello della conservazione delle specie
ittiche del Brenta, e in particolare della Trota Marmorata specie già
in via di estinzione, che trova solo in questa zona un ambiente favorevole
alla riproduzione.
Non tralasciamo poi la pratica della pesca sportiva che è possibile ormai
unicamente in questo tratto.
Da non sottovalutare anche le attività escursionistiche fluviali svolte
in questi ultimi dieci anni dalla Scuola di Canoa di Valstagna e dall’Ivan
Team che hanno portato migliaia di turisti da più parti d’Italia e dall’estero
e che hanno creato uno sviluppo turistico eco compatibile, permettendo
la riscoperta di questa splendida valle altrimenti nota solo per la triste
statale che la percorre.
Oltre a questo ricordiamo che le attività sportive sul Brenta hanno portato
numerosi riconoscimenti alla Valbrenta e all’Italia rendendo questo fiume
una vera e propria palestra per le attività fluviali con invidiabili risultati:
2 medaglie olimpiche, 5 Campionati del Mondo, 7 Coppe del Mondo e le
recenti tre medaglie di Robert Pontarollo, atleta del Corpo Forestale
dello Stato, cresciuto nelle fila del Canoa Club Valstagna culla di numerosi
atleti di successo come Pierpaolo Ferrazzi oro e argento Olimpico vanto
di tutta la nazione.
La realizzazione della centrale Crestani, o di qualsiasi altra derivazione
futura, porterebbe quindi danni sociali inimmaginabili poiché impedirebbe
la partenza e gli allenamenti delle attività sportive ed escursionistiche
del Canoa Club Valstagna, del Centro Sportivo del CFS, dell’Istituto Comprensivo
della Valle e dell’Ivan Team con la Scuola di Canoa Valstagna. Infatti
la partenza, localizzata presso la riva di San Gaetano in comune di Valstagna
grazie alle sue caratteristiche e all’ampio e unico parcheggio esistente,
reso possibile dall’intervento dell’Amministrazione Comunale di Valstagna,
permette ai canoisti di intraprendere in sicurezza le discese di tale
tratto. Non da meno, poi, toglierebbe la possibilità alla popolazione
e ai passanti di poter vedere da vicino le acque del Brenta, sostando
comodamente senza pericoli, acque ormai irraggiungibili in quasi tutta
l’asta del fiume.
Facciamo presente inoltre che la derivazione della Ditta CRESTANI CLAUDIO,
nel caso venisse realizzata, non porterebbe alla popolazione un beneficio
tale da giustificare questo irreparabile danno.
Il Comitato Tutela Fiume Brenta fa appello alle amministrazioni Comunali
della Valle del Brenta, alla Comunità Montana del Brenta e ai rappresentanti
politici, già sollecitati con una nostra recente nota, a promuovere presso
gli organi politici regionali competenti un’azione tesa a negare qualsiasi
autorizzazione per la realizzazione di Centrali Idroelettriche attuali
e future, spostando invece l’attenzione in un intervento a favore della
realizzazione di strutture e mezzi tali per migliorare e garantire lo
sviluppo delle attività sportivo - didattico - ricreative sul fiume Brenta
che lascino però inalterato l’ecosistema. Il Comitato annuncia che non
desisterà dal suo proposito finché non otterrà esito positivo alle sue
richieste. Distinti saluti.
Comitato Tutela Brenta
COMITATO TUTELA FIUME BRENTA
C/o Grotte di Oliero 36020 VALSTAGNA
Tel 0424 558250 fax 0424 558251
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Il 22/23 giugno - SALVIAMO IL SESIA!
RADUNO CANOISTICO INTERNAZIONALE - info:
http://www.geocities.com/raduno_sesia/
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