Jan 04 2003

Articolo per PAGAIANDO, Gennaio 2003

Pubblicato da alfaggio il 1:37 am in Documenti Inviati, Rassegna Stampa

CONSIDERAZIONI SULLA VALSESIA

Come previsto, finiti i Mondiali e la stagione turistica, arrivato l’inverno, i divoratori di acqua pubblica per uso personale a scopo di lucro si sono scatenati.

In molti luoghi tubi, ruspe e cemento hanno fatto la loro comparsa, alla faccia delle dichiarazioni pubbliche rese nei giorni dei Mondiali. Il Comitato vigila, interviene, ma sappiamo che prima o poi bisognerà incazzarsi sul serio, cari canoisti, ed esserci.

Spero che ve ne renderete conto leggendo, fra le informazioni che seguono, quali altre nere nubi incombano, oltre a quelle che già vedevamo fino a quest’estate.

Alcune battaglie, anche importanti, sono state vinte grazie al lavoro assiduo e ben fatto di alcune persone; addirittura c’è stato un momento di euforia all’inizio di Dicembre, per una serie di successi inanellati consecutivamente. Ma questa è una guerra che sarà composta da molte battaglie, e i nemici sono forti e molto motivati dai soldi che contano di mettersi in tasca.

Il Sesia, e quelli che lo difendono giorno per giorno sul posto, hanno bisogno della vostra intelligenza e delle vostre capacità.

Proponete al Comitato, e magari organizzate, altre azioni a livello legale, politico, amministrativo e dimostrativo, (trovate i recapiti del Comitato nel riquadro a fine articolo).

Bisogna convincere loro, “i derivatori-divoratori”, che non sarà affatto un buon affare, e prima o poi dovranno pagare alla collettività gli scempi che avranno fatto, e nello sesso tempo dimostrare con dati e progetti ai valsesiani che ancora non lo pensano, che lo sviluppo per tutti passa per la strada della difesa e della valorizzazione delle risorse naturali.

Questo metodo potrebbe dare risultati anche per gli altri fiumi che corrono gli stessi pericoli.

Bisogna essere intransigenti sul principio che l’acqua è un bene collettivo, e non può essere privatizzata. Credo che questo principio, basilare non solo per difendere la bellezza e l’equilibrio naturale dei fiumi, sia compatibile con ogni impostazione ideologica. Impegnatevi quindi nei partiti, nelle associazioni, nelle strutture amministrative e politiche delle quali fate parte in tutta Italia. Date il vostro aiuto ai Comitati per la difesa dei fiumi a voi più vicini geograficamente, e fate circolare le informazioni riguardanti leggi e sentenze che possano essere utili a tutti.

Su queste basi, credo sia giunta l’ora di dare l’avvio alla fondazione di un Coordinamento Nazionale dei Comitati per la difesa dei fiumi. Sarebbe uno strumento adeguato all’importanza del lavoro da svolgere. (A.F.)

QUALI E QUANTI PROGETTI:

- 15 Progetti di sbarramenti e di centraline per la produzione di energia idroelettrica, presentati da Società private, che interessano tratti di fiume di lunghezza variabile da 2,5 a 5,5 km, di cui:

2 in costruzione (Comuni di Alagna e di Rimella)

2 di imminente realizzazione (Comuni di Mollia e di Varallo-loc.Morca)

1 in fase esecutiva, con iter burocratico molto avanzato (Val Vogna)

- Un Mega-Progetto ENEL nel Comune di Balmuccia, che convoglierà le acque del Sesia e del Sermenza in un tubo lungo 15 km e del diametro di 5 metri, per arrivare alla centrale prevista a Quarona località Doccio in linea retta attraverso le montagne, prosciugando di fatto il Sesia per circa 20 km.

A questo si aggiunge il fatto che l’ENEL, con il progetto presentato nel 1985 (non attuato per l’opposizione sul territorio) possiede ancora otto concessioni distribuite sul bacino dell’Alta Valsesia, la cui destinazione non è ancora chiara.

- Una Serie Infinita di Richieste e di studi di fattibilità per derivazioni e centraline che vengono sottoposti quotidianamente all’attenzione dei Sindaci valsesiani (torrente Gronda – Comune di Rassa, torrente Mastallone – Comune di Cravagliana loc. Voj, torrente Sermenza – Comune di Rima, torrente Egua – Comune di Rimasco, più altre “idee” sul torrente Artogna, nel Comune di Sabbia etc.).

COS’ E’ SUCCESSO FRA FINE NOVEMBRE E META’ GENNAIO

  • Sabato 23 Novembre il quotidiano Notizia Oggi ha organizzato il convegno “Economia e turismo, impresa e montagna: uno sviluppo possibile per la Valsesia”. Un’occasione còlta al volo dal Comitato con un intervento di Alberto Smuraglia, e la presenza all’interno del Teatro Civico di Varallo di cinquanta sostenitori disposti a semicerchio in fondo alla sala, che indossavano le magliette con la scritta Salviamo il Sesia. Le ragioni dei difensori dei fiumi hanno trovato attento ascolto e sono diventate l’argomento principale della serata, con notevole riscontro in parole e foto sui giornali locali per vari giorni a seguire.
  • Il Comune di RIMASCO ha votato Venerdi 29 Novembre all’unanimità l’opposizione al progetto EGUA-SERMENZA in un Consiglio Comunale aperto dove erano invitati i derivatori, i pescatori e il Comitato.
  • Il 4 Dicembre è partita la lettera (raccomandata con ricevuta di ritorno) con le controdeduzioni sul progetto EGUA-SERMENZA nel Comune di Rimasco, in allegato alla lettera sono stati messi vari articoli presi da riviste di canoa italiane e straniere oltre ad articoli inerenti la riserva di pesca in quella zona.
  • La stessa lettera è stata mandata per conoscenza a sedici indirizzi degli Enti Pubblici partecipanti alla “Conferenza dei servizi” che si è svolta l’ 11 Dicembre, alla Provincia di Vercelli, proprio sul progetto di Rimasco.
  • Martedi 10 Dicembre alle 17 c’è stato un incontro “informativo” a porte chiuse per il progetto VAL VOGNA fra i Consiglieri del Comune di Riva Valdobbia, funzionari della Provincia e l’Assessore provinciale alle Risorse Idriche, alle 18 è seguito l’incontro del Comitato con i Consiglieri. La sera stessa si è tenuta una riunione del Consiglio Comunale, durante la quale sull’argomento è stato espresso al Sindaco un parere tendenzialmente contrario da parte dei Consiglieri.
  • Sempre Martedì 10 Dicembre, sera, si è tenuto un incontro nell’ambito di”Agenda 21 “(Iniziativa dell’O.N.U.), a VARALLO nella sede della Comunità Montana con l’Assessore all’Ambiente della Comunità Montana, costruttori di dighe, funzionari delle risorse idriche provinciali, l’Assessore all’Ambiente della provincia di Vercelli, numerosi Sindaci, il C.A.I., cittadini e molti aderenti al Comitato, il Presidente dell’Associazione albergatori Valbella, ed esponenti di “Agenda 21”. Quella della Valsesia è la Comunità Montana scelta in Italia per progetti pilota di sviluppo sostenibile, che recepisce il protocollo di Kyoto, in ottemperanza al piano d’azione dell’ONU deciso al convegno di Rio de Janeiro del 1992. Le ragioni e gli argomenti del Comitato hanno riscosso interesse e considerazione, ottenendo il sostegno di molti esponenti delle realtà rappresentate.
  • Il Comitato ha mandato una lettera a tutte le famiglie della Valsesia, per un totale di 8.394 copie, nell’intento di informare capillarmente tutti gli interessati, finora esposti alla disinformazione del “sentito dire”e al fatalismo inerte del “tanto fanno quello che vogliono lo stesso”. La consegna ha avuto luogo sia in tutte le abitazioni dei residenti, sia nelle seconde case, da Quarona fino ad Alagna e Valli laterali, ed è stata ultimata entro Natale.
  • Il 16 Gennaio, nella sede della Comunità Montana è stato presentato ai cittadini, ai Sindaci, ai derivatori, presenti l’Assessore Provinciale alle risorse idriche e un Funzionario della Regione, lo “Studio sulla fruibilità del fiume Sesia”. La presentazione del lavoro, commissionato dalla Provincia e dalla Regione, è stata fatta dalle tre società italiane che hanno vinto il relativo appalto europeo. Si tratta di uno studio sulla compatibilità dell’uso del fiume per i differenti fini: idroelettrico, sportivo, piscatorio, e turistico. Consegna prevista: fine Settembre. Anche in base a questo studio verranno decisi i “Piani di Tutela” della Regione entro il 2003.
  • Il Comune di MOLLIA ha dato la concessione. Insieme al progetto esecutivo è stata depositata alla Provincia, dove si attende il parere definitivo. Il Comitato per la difesa del Sesia chiede alla Provincia e alla Regione la moratoria (come per tutti gli altri progetti) in attesa dei risultati dello Studio di Fruibilità, studio già finanziato dalla Regione.
  • L’ E.N.E.L. consegnerà a Marzo la sua Valutazione d’Impatto Ambientale riguardante il suo Mega Progetto BALMUCCIA-QUARONA
  • Sul Sito del Comitato è stata aggiornata la cartina delle derivazioni. (compresa questa recente richiesta dall’ENEL con la costruzione di una diga vera e propria, e con rilascio dell’acqua a Quarona !) .
  • Articoli usciti: su Bella Italia, sulla Rivista del Trekking, e prossimamente due pagine sulla nuova guida della Valsesia realizzata dalla Rivista del Trekking.
DANNI E RISCHI IN AGGUATO

CONTRO LA FALSA INFORMAZIONE: I POSTI DI LAVORO NON CI SARANNO. Tutti questi impianti non produrranno posti di lavoro stabili, dato che gli impianti sono automatizzati, e avranno effetti devastanti sulla qualità della vita e sulla già fragile stabilità idrogeologica della Valle, con danni sia immediati che a lungo termine che l’intera collettività dovrà accollarsi; favoriranno il parassitismo a scapito di quanti credono nell’integrità dell’ambiente e hanno avuto, hanno e avranno la volontà di investire le proprie risorse, sul nostro territorio, con benefici chiari e reali per tutti.

LA SICUREZZA. Il contenimento dei rischi idrogeologici è prioritario per una politica corretta di sviluppo, ed i pericoli che si instaurerebbero in seguito all’alterazione dell’ambiente fluviale sono documentati e prevedibili per chiunque. La Valsesia è stata finora preservata dai disastri che hanno colpito tutte le valli confinanti quali la Valle d’Aosta e le valli dell’Ossolano, dove da anni è in atto un processo di progressiva cementificazione, intubazione e canalizzazione di fiumi e torrenti.

Di chi saranno le responsabilità economiche e penali del dissesto idrogeologico?

LA QUALITA’ DELLA VITA. Il fiume non ha solo una funzione paesaggistica e ricreativa; La Valsesia è priva di impianti di depurazione delle acque e adesso stiamo parlando di progetti dove sono previsti deflussi minimi vitali basati su parametri e dati di portata delle acque non più attendibili perché vecchi di 20 anni.

Quali problemi verrebbero a crearsi per quanto riguarda l’autodepurazione e lo smaltimento degli scarichi fognari nei tratti interessati dalle derivazioni?

Chi pagherà tutto questo?

LO SVILUPPO TURISTICO. L’alta Valsesia è una perla naturalistica, ed il turismo legato ad essa è sviluppato e fiorente grazie anche agli sforzi e agli ingenti investimenti degli anni passati in questo settore da parte di privati, di Enti Pubblici e di finanziamenti della Comunità Europea. Nessuno può nascondersi che il prosciugamento di fatto del fiume e di alcuni affluenti comporterebbe un tracollo delle presenze in Valle, relativamente al turismo fluviale e piscatorio, ma anche a tutto il turismo naturalistico. Chi, per esempio, frequenta la Val Vogna, come reagirà al prosciugamento del torrente Vogna per 5,5 km? Chi spende ferie e denaro in Valsesia verrà ancora per balneare in un rigagnolo maleodorante?

COSA ABBIAMO E COSA RISCHIAMO DI PERDERE. Il fiume Sesia e i suoi affluenti principali (Otro, Vogna, Artogna, Egua, Sorba, Sermenza, Mastallone) costituiscono attualmente un ecosistema fluviale che, nell’ambito del Nord Italia, si caratterizza per un eccezionale livello di “naturalità”. In particolare, il sistema ecofluviale del fiume Sesia, per il suo caratteristico regime idrico e per l’assenza di insediamenti produttivi nell’Alta Valle, offre una qualità delle acque decisamente superiore a quella della maggior parte dei fiumi alpini, e un’elevata biodiversità faunistica, ospitando la pregiata Trota Marmorata, il Temolo autoctono, la Trota Fario e l’insieme dei macroinvertebrati fluviali.

Inoltre, la Valsesia mantiene ancora una densità abitativa relativamente bassa con un impatto antropico sull’ambiente corrispondentemente contenuto.

Uno degli elementi di più forte attrazione turistica è l’amplissima offerta di attività sportive, terrestri e acquatiche, praticabili nella valle; il trekking, praticato anche nelle numerose valli laterali; l’alpinismo, praticato prevalentemente sul gruppo del Monte Rosa; lo sci invernale, gli sport d’acqua viva (rafting, canoa, torrentismo, hydrospeed) e la pesca sportiva, praticati lungo tutto il fiume Sesia e i suoi affluenti.

La straordinaria ricchezza naturalistica della Valsesia, ed il significativo potenziale turistico ad esso correlato, sono un valore ed una risorsa che devono essere preservati e valorizzati.

GESTIRE IL TERRITORIO CON COERENZA E CHIAREZZA. Una delle battaglie che il Comitato ha portato avanti in questi anni è stata la richiesta, indirizzata a Regione Piemonte e Provincia di Vercelli, di promuovere e finanziare uno “Studio sull’uso plurimo delle acque” da utilizzare come strumento conoscitivo indispensabile per una programmazione seria ed equilibrata del territorio, e di sospendere, nel frattempo, qualsiasi iter burocratico di autorizzazione alle richieste depositate in Provincia.

Questo studio è stato finalmente finanziato e la sua consegna è fissata per la fine del 2003.

Contro ogni logica, la Provincia, che è l’unico Ente Pubblico che possa disporre la moratoria in questione, non sente l’esigenza di fermare i progetti, che hanno un esteso coinvolgimento territoriale e/o un preoccupante impatto ambientale, alcuni dei quali già oggi sono in fase di realizzazione.

In questo modo si procede con lo sfruttamento indiscriminato del bacino dell’Alto Sesia e con la sua programmata devastazione; inoltre lo Studio, fortemente richiesto dal Comitato, diventa totalmente inutile, se non per fare da paravento ad interessi poco chiari.

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Il “Comitato per la tutela del fiume Sesia e dei suoi affluenti” si è costituito nel giugno del 1999 in seguito alla serie di richieste di concessione per prese d’acqua a fini di produzione idroelettrica presentati alla Provincia di Vercelli che interesserebbero i corsi d’acqua valsesiani. Agli intenti del Comitato hanno aderito la Comunità Montana Valsesia, alcuni Comuni della valle, il C.A.I., l’Azienda Turismo Locale, il Consorzio Turismo Valbella, la Società Valsesiana Pescatori Sportivi, le scuole e i club di canoa presenti in valle, numerose Associazioni sportive e non, migliaia di cittadini in forma privata.

COMITATO PER LA TUTELA DEL FIUME SESIA E DEI SUOI AFFLUENTI

www.laproxima.it/comitatosesia Tel. 0163 52093 comitatosesia@laproxima.it

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