Archivio per 'Documenti Ricevuti'

Jul 24 2002

Lettera di un turista su CKI

Da: “Marco Fontanot”

Data: Wed, 24 Jul 2002 19:23:48 +0200

Oggetto: [C.K.Italia+] R-Sesia ; Canoisti gentaccia

Volevo rispondere con questa mia allo sconforto di Frederic Gilardone

Dopo un paio di anni di letargo ho ripreso la mia attività canoistica e lo

scorso fine settimana con due amici Marco e Sergio, perchè di più non ne ho

trovati, ho deciso di andare a farmi una bella discesa in Val Sesia.

Sono andato a trovare sia Mauro Macabelli che ha aperto una nuova scuola a

Campertogno la EDILINE , sia Massimo Valbonesi della ormai più che

decennale MONROSA e colgo l’occasione con questa mia di salutarli e

ringraziarli per le preziose informazioni e per il supporto fornito.

Oltre a tre splendide discese sul tratto della Alpin Sprint, sempre

stupendo, ed una sul tratto Piode Scopa (accidenti come è cambiato il fiume

proprio non lo riconoscevo) faccio notare che abbiamo pernottato in albergo,

mangiato in ristorante e tutti e tre abbiamo fatto prima di partire acquisti

sia di generi alimentari sia di artigianato locale.

Le persone che sono venute con me non erano mai state in Val Sesia e sono

rimaste entusiaste, tanto che ci siamo ripromessi di tornare organizzando

una bella squadra di amici quanto prima. Con Sergio abbiamo discusso se non fosse il caso di organizzare per il prossimo anno le ferie insieme con le

famiglie (in totale 8 persone) proprio qui per divertirci, rilassarci e

fare anche un pò di canoa.

Il tragico è stato sentire da alcuni ragazzi di Milano che già dal prossimo

autunno dovrebbero incominciare i lavori per una prima diga proprio sul

tratto dell’Alpin Sprint

A questo punto i programmi cambierebbero, niente più ferie in Val Sesia,

vorrà dire che i miei soldi li andrò a spendere da qualche altra parte.

E’ su questo punto che le amministrazioni locali farebbero bene a riflettere

perché non vedo quale altra economia potrebbe veicolare la costruzione delle

dighe se non un pò di lavoro per qualche azienda edile nel primo periodo e

l’impiego di qualche dipendente negli impianti per il futuro. Ma per il

resto tutto il turismo legato all’attività delle scuole di canoa e dei

canoisti non potrebbe che subire un brusco ridimensionamento. Inoltre

bisogna considerare che il notevole afflusso di persone generato soprattutto

con il rafting, il torrentismo e l’idrospid, consentono a molteplici

persone ed accompagnatori vari di scoprire questa splendida vallata, al di

fuori delle tradizionali mete turistiche generando nuove opportunità

turistiche anche al di fuori dell’ambiente della Canoa.

Sempre di più la gente è alla ricerca di posti incontaminati e di località

che offrano qualcosa di diverso, dal sapore un pò antico, anche senza le

comodità moderne, ma che sappiano comunicare quel senso di tranquillità e di

armonia con la natura che la maggior parte di noi non trova nella vita

quotidiana.

Sono questi i valori che gli amministratori della vallata devono difendere e

promuovere e non vedo come possano farlo costruendo delle dighe.

Caro Frederic se lo credi opportuno gira pure questa mia a chi di dovere

intanto ti ringrazio per avermi tenuto sempre aggiornato su come vanno le

cose li da Voi

Saluti Marco F.

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Jun 12 2002

Da CKI: Comunicato del Comitato Tutela Brenta

Comitato del Brenta

A: <canoakayakitalia@yahoogroups.com>

Priorità: 3

Da: “VIVERE IL FIUME” <info@vivereilfiume.it>

Data: Mercoledì, 12 Giugno 2002 20:57:17 +0200

Oggetto: [C.K.Italia+] SALVIAMO IL BRENTA

Risposta a: canoakayakitalia@yahoogroups.com

COMUNICATO STAMPA

VALBRENTA 12.5.2002

“A RISCHIO L’IMBARCO PER I CAMPIONI DI CANOA”

LE ULTIME TRE MEDAGLIE D’ARGENTO VINTE

DA ROBERT PONTAROLLO AI CAMPIONATI MONDIALI

E L’ORO E L’ARGENTO DELL’OLIMPIONICO PIERPAOLO FERRAZZI

NON IMPEDISCONO LA REALIZZAZIONE DI

NUOVE CENTRALI IDROELETTRICHE

Il Comitato “Tutela Fiume Brenta” si è riunito in assemblea straordinaria

per discutere eventuali misure da attuare per impedire la realizzazione

di ulteriori centrali idroelettriche in Valbrenta.

Facendo riferimento al parere favorevole della Commissione Tecnica Regionale

per la realizzazione della derivazione per la centrale della Ditta Crestani

Claudio in Località “Pian dei Zocchi”, definito così come citato in un

articolo apparso su “IL GAZZETTINO” dall’assessore della Comunità Montana,

Giuseppe Pellizzon, “MALE MINORE”, il Comitato ribadisce che la realizzazione

di tale centrale, oltre al danno all’ecosistema fluviale, farebbe chiudere

i battenti alle numerose associazioni che vivono grazie a questo tratto

navigabile, con grave danno alla già difficile economia e vita sociale

della valle.

Si fa presente che dei 40 km di fiume BRENTA tra Primolano e Tezze sul

Brenta, l’unico tratto attualmente navigabile è quello compreso tra San

Gaetano di Valstagna e Campolongo - Solagna per circa 8 chilometri, tratto

che verrebbe notevolmente ridotto con la realizzazione della nuova centrale

mettendo in serio pericolo i pochi chilometri di Brenta che ancora vive.

Proprio per questo l’Associazione Pescatori del “Bacino Acque Fiume Brenta”,

che raggruppa oltre tremila soci, si oppone fermamente a questo progetto,

perché il suo primo obiettivo è quello della conservazione delle specie

ittiche del Brenta, e in particolare della Trota Marmorata specie già

in via di estinzione, che trova solo in questa zona un ambiente favorevole

alla riproduzione.

Non tralasciamo poi la pratica della pesca sportiva che è possibile ormai

unicamente in questo tratto.

Da non sottovalutare anche le attività escursionistiche fluviali svolte

in questi ultimi dieci anni dalla Scuola di Canoa di Valstagna e dall’Ivan

Team che hanno portato migliaia di turisti da più parti d’Italia e dall’estero

e che hanno creato uno sviluppo turistico eco compatibile, permettendo

la riscoperta di questa splendida valle altrimenti nota solo per la triste

statale che la percorre.

Oltre a questo ricordiamo che le attività sportive sul Brenta hanno portato

numerosi riconoscimenti alla Valbrenta e all’Italia rendendo questo fiume

una vera e propria palestra per le attività fluviali con invidiabili risultati:

2 medaglie olimpiche, 5 Campionati del Mondo, 7 Coppe del Mondo e le

recenti tre medaglie di Robert Pontarollo, atleta del Corpo Forestale

dello Stato, cresciuto nelle fila del Canoa Club Valstagna culla di numerosi

atleti di successo come Pierpaolo Ferrazzi oro e argento Olimpico vanto

di tutta la nazione.

La realizzazione della centrale Crestani, o di qualsiasi altra derivazione

futura, porterebbe quindi danni sociali inimmaginabili poiché impedirebbe

la partenza e gli allenamenti delle attività sportive ed escursionistiche

del Canoa Club Valstagna, del Centro Sportivo del CFS, dell’Istituto Comprensivo

della Valle e dell’Ivan Team con la Scuola di Canoa Valstagna. Infatti

la partenza, localizzata presso la riva di San Gaetano in comune di Valstagna

grazie alle sue caratteristiche e all’ampio e unico parcheggio esistente,

reso possibile dall’intervento dell’Amministrazione Comunale di Valstagna,

permette ai canoisti di intraprendere in sicurezza le discese di tale

tratto. Non da meno, poi, toglierebbe la possibilità alla popolazione

e ai passanti di poter vedere da vicino le acque del Brenta, sostando

comodamente senza pericoli, acque ormai irraggiungibili in quasi tutta

l’asta del fiume.

Facciamo presente inoltre che la derivazione della Ditta CRESTANI CLAUDIO,

nel caso venisse realizzata, non porterebbe alla popolazione un beneficio

tale da giustificare questo irreparabile danno.

Il Comitato Tutela Fiume Brenta fa appello alle amministrazioni Comunali

della Valle del Brenta, alla Comunità Montana del Brenta e ai rappresentanti

politici, già sollecitati con una nostra recente nota, a promuovere presso

gli organi politici regionali competenti un’azione tesa a negare qualsiasi

autorizzazione per la realizzazione di Centrali Idroelettriche attuali

e future, spostando invece l’attenzione in un intervento a favore della

realizzazione di strutture e mezzi tali per migliorare e garantire lo

sviluppo delle attività sportivo - didattico - ricreative sul fiume Brenta

che lascino però inalterato l’ecosistema. Il Comitato annuncia che non

desisterà dal suo proposito finché non otterrà esito positivo alle sue

richieste. Distinti saluti.

Comitato Tutela Brenta

COMITATO TUTELA FIUME BRENTA

C/o Grotte di Oliero 36020 VALSTAGNA

Tel 0424 558250 fax 0424 558251

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

Il 22/23 giugno - SALVIAMO IL SESIA!

RADUNO CANOISTICO INTERNAZIONALE - info:

http://www.geocities.com/raduno_sesia/

———————————————

Home page CKI: http://www.canoakayak.info/

Per intervenire: canoakayakitalia@yahoogroups.com

Info: pagaia@yahoo.com - cello +39.348.6543533

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Jun 05 2002

Lettere a CKI dopo L’operazione Mondiali 2002

A: <canoakayakitalia@yahoogroups.com>

Priorità: 3

Da: “marco/i” <marcopelagatti@interfree.it>

Data: Giovedì, 6 Giugno 2002 20:30:35 +0200

Oggetto: Re: [C.K.Italia+] C’ ero anch’io [Sesia manifestazione]

Risposta a: canoakayakitalia@yahoogroups.com

[Mostra tutte le intestazioni] [Versione stampabile]

Si, una splendida giornata di sole in Valsesia, tanta gente, striscioni,

bandiere e magliette…mi son detto: ” 1500 km in due giorni? hai fatto

bene, per il Sesia questo ed altro..”. Domenica mattina, seguendo le

istruzioni di Fred del sabato sera, ognuno al suo posto, chi sul fiume, chi

al parcheggio, chi al gazebo.

Ho coinvolto anche una amica che non sapeva neanche cosa fosse il Sesia fino

a due giorni prima ed improvvisamente si e’ ritrovata a vendere magliette

cappellini e bandierine gridando “Salviamo il Sesia!!!”

Ore a parlare con i passanti, con gli abitanti del posto, tutti molto

coinvolti..

…..ma dal gazebo di Pila mi affacciavo e davo un occhio sul fiume…tanta

gente, tanti “matti” che si agitavano urlavano sostenendo striscioni, ma NON

come la situazione meritava.

Certo il Fiume e gli affluenti a livello ottimale meritavano…bello godersi

una discesa in tranquillita’ o assistere alle gare, magari all’ombra…

Un sentito grazie a tutti i partecipanti e all’organizzazione tutta.

Marco

CC dl ATAC Roma

31 maggio - 2 giugno 2002

C’era la manifestazione sul Sesia.

Canoista, non ti abbiamo visto……

info http://www.superspazio.it/sesia/it/opsesia.htm

A: <canoakayakitalia@yahoogroups.com>

Priorità: 3

Da: “Ettore Ivaldi” <fickivaldi@libero.it>

Data: Venerdì, 7 Giugno 2002 10:09:53 +0200

Oggetto: [C.K.Italia+] Operazione Mondiali Sesia

Risposta a: canoakayakitalia@yahoogroups.com

[Mostra tutte le intestazioni] [Versione stampabile]

Volevo ricordare che anche la squadra nazionale ha sostenuto a gran voce

“Operazione Sesia contro le dighe”. Tutti gli atleti hanno gareggiato con

l’adesivo “SALVIAMO IL SESIA”. Poi Panato e Pontarollo nelle interviste

hanno più volte citato il pericolo delle dighe sul Sesia augurandosi di

poter ancora a lungo gareggiare su queste acque uniche al mondo. Gli stessi

campioni poi si sono dichiarati disponibili ad ogni iniziativa al riguardo.

Colgo l’occasione anche per ringraziare tutti gli amici canoisti che ho

visto in occasione dei mondiali e che hanno sostenuto i nostri atleti,

grazie e Occhio all’onda! Ettore

31 maggio - 2 giugno 2002

C’era la manifestazione sul Sesia.

Canoista, non ti abbiamo visto……

info http://www.superspazio.it/sesia/it/opsesia.htm

A: canoakayakitalia@yahoogroups.com

Da: “Frédéric Gilardone” <fredgil@plugit.net>

Data: Giovedì, 6 Giugno 2002 12:10:58 +0200

Oggetto: [C.K.Italia+] Operazione Mondiali Sesia, seguito

Risposta a: canoakayakitalia@yahoogroups.com

[Mostra tutte le intestazioni] [Versione stampabile]

Maurizio ha comunicato ieri le sue impressioni, con passione e con

sentimento.

Ci voleva in effetto solo questo: passione e sentimento per presenziare

domenica mattina dalle 9 alle 11.00 a Pila…Probabilmente eravamo troppo

pochi, e una cinquantina di striscioni sono rimasti senza mani

volonterose per alzarli…

Ma gli striscioni c’erano: 150, colorati, espressivi, ricevuti da molti

paesi, fin dal Sud Africa, dal Messico o dall’Islanda, e tanti

dall’Italia, dalla Calabria all’Alto Adige. Su questo punto, sulla

solidarietà espressa dal mondo della canoa, successo notevole.

Ottimi risultati anche al livello dell’immagine e della stampa, il che

era l’obbiettivo principale; mezza pagina sulla Repubblica (Piemonte) e

sul suo sito Internet, tante sui giornali locali, qualche bella ripresa

della manifestazione in TV, RAISat e Euronews, prossimamente una

puntata intera dedicata al Sesia su MT Channel (Macchina del Tempo su

satellite), interviste a Radio Rai e Radio Popolare, ottima conferenza

stampa con la presenza del Presidente e del Segretario Generale della

CIPRA. E già erano usciti l’articolo di quattro pagine e varie foto di

Maurizio Bernasconi sulla Rivista della Montagna di Maggio, quello su

GIOIA il 28 maggio con foto, su Pagaiando, sullo Speciale Acquaviva

della UISP. Ieri ancora su Notizia Oggi, quotidiano locale, sono

usciti due articoli, uno su quattro colonne con foto sui contenuti

della Conferenza Stampa di Sabato scorso, e uno sulla mostra di disegni

dei bambini della Valsesia “Amico Fiume”.

Tanti richiami dei commentatori TV al problema delle micro-centrali,

poesie e temi di ragazzi letti da loro stessi sul palco sabato sera,

bandierine “Salviamo il Sesia” (grazie a Rivernews) su tante case in

valle…

E soprattutto la presenza di veri uomini di buona volontà, che senza

essere troppi, hanno provato la loro disponibilità a fare tanto per il

fiume. Ci vorrebbe una piena pagina per ringraziarli tutti. Smuraglia e

Valbo, onnipresenti nell’ombra o sul terreno, Ino Cum (che ha procurato

tanta stoffa e gli adesivi) e il nostro moderatore preferito Flavio,

iperattivi sulle strade e sulle sponde, Andrea Bavestrelli che cifre in

mano ha permesso di dimostrare l’assurdità economica dei progetti di

derivazione, Alberto Faggioni diventato addetto stampa con i risultati

di cui sopra, Maurizio Bernasconi più difensore del Sesia che mai,

Stefano Carpita & Co da Pisa con passione, il “tesoriere” Beppe

Caramella, i Caskaboulons venuti apposto da Briançon (che in tutta

discrezione hanno sceso gli affluenti più difficili), Carlo di Lucia e

Deborah appostati nel gazebo, come Sarah Barbanti che ha raccolto

tanti fondi e firme per il Comitato, Frederik accorso malgrado un

incidente evitato da poco sul Verzasca, Renato Mugolo che già ha

riportato le foto su www.superspazio.com da lui aggiornato da mesi… i

fedeli del Gruppo Canoa Roma, della FICF, di Turbigo, Somma e Novara e

tanti altri club e presenti per passione, senz’altri interesse che

quello di difendere il fiume e l’ecosistema della valle.

Siamo tutti decisi più che mai ad andare avanti, anche perché le cose

si mettono veramente male per il Sesia. Ci saremo di nuovo per i 22 e

23 giugno; e tu ?

Fred

31 maggio - 2 giugno 2002

C’era la manifestazione sul Sesia.

Canoista, non ti abbiamo visto……

info http://www.superspazio.it/sesia/it/opsesia.htm

A: “Rino Rotolo \(Assystel\)” <rino.rotolo@assyst-intl.com>, “Massimo Lionello

Omnitel” <massimo.lionello@omnitelvodafone.it>, “Mauro Turzo ABB”

<Mauro_Turzo@notes.abb.it>, “CLUB GENTE D’ACQUA”

<ckclubgeda@yahoogroups.com>, “canoakayakitalia gruppo CKI”

<canoakayakitalia@yahoogroups.com>

Priorità: 3

Da: “maurizio” <m.tric@tiscalinet.it>

Data: Martedì, 4 Giugno 2002 23:55:14 +0200

Oggetto: [C.K.Italia+] C’ ero anch’io [Sesia manifestazione]

Risposta a: canoakayakitalia@yahoogroups.com

[Mostra tutte le intestazioni] [Versione stampabile]

In una splendida domenica di sole, ho visto tanta gente, striscioni, bandiere

e magliette sul piazzale di Pila, in difesa del fiume Sesia.

Ho visto Canoisti e non, già sudati alle 8 del mattino (in piedi da

due ore), avvicendarsi a posizionare cartelli, gazebo, materiale informativo

e correre sul greto del fiume per appostarsi nei punti più visibili dalle

Tv.

Ho visto persone qualsiasi adoperarsi per tenere gli striscioni, sotto

il sole, in mancanza dei sostegni.

Ho visto gli organizzatori della manifestazione imbarazzati e contesi

fra il dovere di rispettare gli accordi presi di non belligeranza, e la

voglia di sbattere nel fiume i cartelloni inutili degli sponsor e mettersi

davanti alle telecamere per protestare.

Ho visto con piacere vecchi amici di canoa che non vedevo da anni, in

prima fila o comunque con magliette e bandiere.

Ho visto poi gli stessi manifestanti del mattino, saltare più per gioia,

che per protesta, alla premiazione degli Italiani piazzatisi, ancora

con gli striscioni in mano alle 6 del pomeriggio.

Ma ho visto anche tanti, troppi canoisti (famosi e non) già nella valle

dalla sera prima,godersi beatamente la gara dei mondiali, dal ponte o

dalle rive alle 10 del mattino, senza nemmeno domandarsi, se non fosse

il caso di dare il cambio ai primi manifestanti almeno per la 2° manche.

Ne ho visti tanti altri recarsi tranquillamente ai soliti punti di imbarco,

come se fosse una giornata qualsiasi e scendere il fiume (tanto oggi

l’acqua c’è).

Ho visto e sorrretto tanti Striscioni di club famosi, solitari senza padroni,

convinti che la loro sola presenza potesse bastare, (della serie: Tanto

ci sono gli altri)

Tutto questo ho visto in una splendida domenica di sole, ma sopratutto

ho visto un meraviglioso fiume Sesia, pieno d’acqua che correva festosa

e limpida incontro a tutto e a Tutti, inconsapevoledel pericolo che da

domani la minaccia.

No comment

Maurizio

[è vero (mOd Flavio)]

31 maggio - 2 giugno 2002

C’era la manifestazione sul Sesia.

Canoista, non ti abbiamo visto……

info http://www.superspazio.it/sesia/it/opsesia.htm

A: canoakayakitalia@yahoogroups.com

Da: “pagaia” <pagaia@yahoo.com>

Data: Sabato, 01 Giugno 2002 11:34:56 -0000

Oggetto: [C.K.Italia+] Sesia - Venite a sollevare gli striscioni!!! SVEGLIA!

Risposta a: canoakayakitalia@yahoogroups.com

[Mostra tutte le intestazioni] [Versione stampabile]

Ciao a tutti,

sono riuscito a trovare un computer libero nella sala stampa dei

Mondiali del Sesia.

Presso la casa di Frederick a Campertogno i volontari Hanno appena

completato gli striscioni “ordinati” dalle varie Associazioni e

Canoa Club.

Ora servono le persone (tu), i canoisti che li sorreggano durante la

gara domani domenica alle 9.00.

Info: http://www.superspazio.it/sesia/it/opsesia.htm

cellulare di Fred: 335.53.22.238

Vi aspettiamo ANZI TI ASPETTIAMO!!

——

cIAO

fLAVIO un mOd di cki. pagaia@yahoo.com

31 maggio - 2 giugno 2002 - No alle dighe -

“OPERAZIONE MONDIALI PER IL SESIA”

Canoista, hai già aderito compilando il form??

info http://www.superspazio.it/sesia/it/opsesia.htm

A: canoakayakitalia@yahoogroups.com

Da: “Frédéric Gilardone” <fredgil@plugit.net>

Data: Venerdì, 31 Maggio 2002 16:33:06 +0200

Oggetto: Re: [C.K.Italia+] sesia

Risposta a: canoakayakitalia@yahoogroups.com

[Mostra tutte le intestazioni] [Versione stampabile]

> Possibile che nessuna emittente televisiva nazionale sia interessata

alla manifestazione su Sesia?

>

>

Siamo in questo momento sul posto a discutere con i responsabili RAI

perche non filmino “solo” i canoisti domenica mattina, sembra che c’è

li siamo fatti amici…

Segnalo ai milanesi che Radio Popolare da ieri parla spesso della

manifestazione e ha dato l’antenna al Segreteria del Comitato, Alberto

Smuraglia, ieri pomeriggio.

La Valsesia, in un ambiente di festa e con il fiume pieno di bella

acqua verde-blu, e tappezzata con i nostri manifesti… ci vediamo

Domenica mattina !

[ http://www.superspazio.it/sesia/it/opsesia.htm ]

Fred

31 maggio - 2 giugno 2002 - No alle dighe -

“OPERAZIONE MONDIALI PER IL SESIA”

Canoista, hai già aderito compilando il form??

info http://www.superspazio.it/sesia/it/opsesia.htm

A: <canoakayakitalia@yahoogroups.com>

Priorità: 3

Da: info@canoarepublic.it

Data: Venerdì, 7 Giugno 2002 11:02:06 +0200

Oggetto: Re: [C.K.Italia+] Operazione Mondiali Sesia

Risposta a: canoakayakitalia@yahoogroups.com [Salva indirizzo]

[Mostra tutte le intestazioni] [Versione stampabile]

…Finalmente una voce della FICK.

Ma il Pres.te Ill.mo Conforti Franco…come si esprime in merito ad un

problema DI TALE LEVATURA???

Mi complimento con Panato ( miticooooooooo!!!!) e Pontarollo ( tieni

duro..che l’ORO arriverà!!!) e tutti i componenti della squadra Azzurra per

i risultati ottenuti .

Un po meno con i dirigenti ( per cose personali e anche per il sempre più

decrescente numero di canoisti che fanno gare, mi chiedo a cosa servono le

medaglie e i CAMPIONI…se poi non si sa fare la giusta promozione di uno

sport , così bello e alla portata di tutti, quale la canoa/kayak!?!)

Caro Ettore, cerchiamo di cavalcarla bene “l’ONDA” e stare all’occhio a chi

….quella onda, non sa nemmeno da cosa e da come si è FORMATA ( parliamo di

onde PULITE!!!!).

Aloha a tutti e complimenti ancora e soprattutto a quelle centinaia di amici

della natura e della canoa che hanno manifestato contro il soppruso

ambientale ( sarei venuto con le ragazze di CanoaRepublic..ma aimè c’era da

difendere il titolo EUROPEO a Savona, Sandra Truccolo, Micaela Cavedon,

Cristina Pozzoli e Susanna Signorini , prime cat. donne OC4, Daniele Scarpa

1° in OC1 RUN-PADDLE-RUN, e 1° in OC4 sulla long distance 14 km. con gli

amici di Milano, Mauro Rossetti, Piero Codevilla, e Damiano Cantù).

Complimenti agli organizzatori e a tutti gli amici della lista CKI che si

sono adoperati a far sentire la VOCE dei frangenti del SESIA.

Salviamo il Sesia ci deve accompagnare come monito e rappresentanza verso

tutti quei fiumi e corsi d’acqua che sono messi in pericolo dall’uomo che

non sa chiedersi perché..pensando solo all’aspetto $$$!!!

Aloha & mahalo , vi aspettiamo al mare e in laguna…sabato saremo a

surfare le onde ( ieri si era fuori con onde di 4-5 metri…) al

“CanoaRepublic on the Beach” S.O.M.P. ( Surfski Outrigger Meeting Point)

presso la spiaggia del Camping Residence, vi aspettiamo numerosi a provare

le ebrezze delle surfate con i surfski e le outrigger canoe.

aloha, daniele e il CanoaRepublic Outrigger Team

—– Original Message —–

From: “Ettore Ivaldi” <fickivaldi@libero.it>

To: <canoakayakitalia@yahoogroups.com>

Sent: Friday, June 07, 2002 10:09 AM

Subject: [C.K.Italia+] Operazione Mondiali Sesia

> Volevo ricordare che anche la squadra nazionale ha sostenuto a gran

voce….

31 maggio - 2 giugno 2002

C’era la manifestazione sul Sesia.

Canoista, non ti abbiamo visto……

info http://www.superspazio.it/sesia/it/opsesia.htm

Home page CKI: http://www.canoakayak.info/

Per intervenire: canoakayakitalia@yahoogroups.com

Info: pagaia@yahoo.com - cello +39.348.6543533

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Jun 01 2002

Temi e Poesie sul Sesia, dal Palco dei Mondiali di Canoa 2002

(A cura della sezione giovanile del CAI di Varallo, Sabato 1 giugno 2002)

Era lei, l’amabil sesia, - la divina creatura

La più bella tra le belle; - un portento di natura;

un regal dal ciel piovuto. – Era lei il più bel fiore

del giardino; e, quasi un nume, - sol per lei v’era splendore.

Era lei, la diva Sesia, - cui nessun garzone osava

fissar l’occhio di gazzella – e baciar la chioma flava:

poiché Sesia possedeva i più splendidi capelli:

talchè fino i solitari, meschinissimi alberelli,

sussurravan fra lor stessi: “non vi è bionda sì divina;

vanne, o Sesia, va Superba! – che ogni uomo a te s’inchina”

Era così che lo ricordava Pinet Turlo, famoso poeta grignaschese, è così che l’hanno visto e continuano a vederlo la gente che è nata o che comunque vive sulle sue sponde. Tanta gente trova nella sua valle la pace e la quiete che solo una valle incantata può donare. Potremmo passare ore o giorni interi a descrivere le meraviglie della valle del Monte Rosa e del suo fiume che l’attraversa, ma non riusciremmo comunque a trasmettere quello che si prova a vivere sulle sue rive immersi nella natura.

Il Sesia, questo piccolo grande fiume, potesse raccontarci tutto quello che ha visto, scriveremmo pagine e pagine di storia se è vero come dicono gli studiosi che un popolo si giudica dalla propria storia: noi ci chiediamo perché dobbiamo distruggere tutto questo?

Ma il progresso non è quello strumento che dovrebbe farci vivere in un modo migliore?

Non ci possiamo permettere di sbarrare il fiume che il poeta definisce la più bella tra le belle vanificando così non solo il ricordo del fiume ma anche gli ecosistemi che da milioni di anni interagiscono tra loro guidati

da una natura che controlla sempre gli eventi

Perché non annulliamo invece il progetto dello sbarramento, che anziché aiutare l’ambiente lo sconvolge recando danni incalcolabili e creando pericoli imprevedibili, e cerchiamo invece di migliorare l’ambiente in cui viviamo?

Per tutto questo noi vi chiediamo: aiutateci a salvare il fiume e tutti gli animali, aiutateci a lasciare che il Sesia segua il suo corso come vuole la natura.

di ANDREA MAGRI

L’ambiente è una risorsa importante x l’uomo, ma nonostante questo lo rovina sempre in vari modi. Uno di questi è l’inquinamento, gli sbarramenti che vengono quotidianamente fatti nel fiume. Volevo soffermarmi sul nostro fiume, il fiume Sesia, che secondo me e molte xsone che lo conoscono è 1 dei fiumi + belli del mondo.

Ogni anno il fiume Sesia porta turisti, soprattutto canoisti, pescatori, ambientalisti, ma anke semplici xsone che vengono ad ammirare questa stupenda valle. Quindi è un modo x noi ragazzi di conoscere nuove persone, imparare nuove culture e nuovi modi di vivere.

Vi chiedo x favore di portare più rispetto x il nostro fiume che è una delle maggiori risorse della nostra valle, la Valsesia.

di ERICA DUCA

E’ bello quando si va in montagna vedere il Sesia che scorre e sentire lo scroscio dell’acqua.

Perché bisogna rovinarlo costruendo minacciose dighe sfruttando l’acqua per avere l’energia elettrica?

Noi pensiamo che il Sesia dovrebbe rimanere com’è sempre stato e com’è al giorno d’oggi per sentire sempre quel suo canto allegro e vivace.

Perciò il Sesia rimane e rimarrà sempre così.

da ANDREA e LUCA

Per prima cosa voglio dire che nesuno mi ha obbligato a venire qua stasera a parlarvi, ma che l’ho fatto di mia volontà, perché non voglio vedere sparire questo fiume, perché se va modificato deve essere lui stesso a modificarsi.

In seguito, vi vorrei far notare che del Comitato per la tutela del fiume Sesia e dei suoi affluenti fanno parte esponenti d’associazioni sportive o commerciali che hanno lo stesso a cuore il continuare a tenere al suo primo posto in Piemonte la naturalità del Sesia. La Naturalità di cui parlo consiste in uno stato in cui sbarramenti, briglie e arginature spondali sono pressochè nulle e dove la fauna è libera di vivere senza disturbi.

Le sponde del Sesia e tutta la Valle richiamano un grande interesse naturalistico e sportivo. Alcune delle più grandi attrattive sono, infatti gli sport d’acqua viva, ovvero canoa, rafting, torrentismo, ed hidrospeed; e la pesca sportiva, praticata su tutte le sponde del Sesia e dei suoi affluenti.

Tutte queste attività verrebbero sicuramente rovinate se gli interessi di qualcuno si realizzassero e non posso credere che questi signori restino insensibili a tutto ciò. Io, come gli altri ragazzi della Valle, non riesco nemmeno a immaginare un Sesia con sbarramenti e dighe.

Vi è anche il problema che, per costruire queste deviazioni si dovrebbe disboscare tutt’attorno, creando caos nella fauna boschiva , nonchè modificare oltremodo il letto del fiume che in questo modo potrebbe rompere gli argini anche solo per un semplice temporale.

C’è anche il problema dell’inquinamento che verrebbe prodotto per erigere questi sbarramenti con consequenziale morte di buona parte dei pesci ed un notevole peggioramento dell’estetica fluviale.

Certa gente non vuole proprio capire che il Sesia è il presente, ma soprattutto il futuro della Valle perché permette di organizzare manifestazioni come quella per cui siamo riuniti ed attira persone da tutto il Mondo creando così scambi culturali e favorendo l’economia delle montagne, che si stanno impoverendo a causa del continuo spopolamento ed il Sesia è una delle cose che richiamano nella Valle villeggianti che, in estate, vivono con le loro famiglie piacevoli e rilassanti gite e si tuffano nelle sue splendide acque; inoltre il Sesia è una delle attrattive che, con la sua bellezza, impedisce di andarsene alle persone che ancora vivono qui.

A proposito di bellezza, provate a immaginare il Sesia con acque scarse e torbide, con dighe e sbarramenti, con gli alberi sulle rive abbattuti e con il continuo frastuono provocato dalle centrali. Io non ci riesco.

Spero che questo mio appello, a capire la poesia del fiume così com’è, raggiunga chi di dovere e che questi signori sacrifichino i loro interessi a favore del fiume e di tutto il suo ecosisitema.

di DIEGO MARTINOIA

Se voi siete qui stasera è solo per un motivo: salvare il Sesia

E quindi vi chiedo di impedire questo disastro, questa ingiustizia, questo nonsenso. E venire qui con noi a protestare, a dire di no, anche da molto lontano.

Il fiume è vita; lo era per i nostri nonni, lo è oggi per noi.

Fate in modo che lo sia per me più tardi.

Ditelo tutti insieme, in tutte le lingue:

Salviamo il Sesia,

Save the Sesia,

Sauvon la Sesia !

di JACQUES GILARDONE

Natura! Colei che ci ha creato

Grande signora che tutto ha formato

Per lei furono gli alberi e i monti lontani

Per lei furono i nostri occhi e le nostre mani,

l’eterno silenzio di cielo e universo.

Ma il fiume da tutto è diverso

Fiume di acque, pietre e riflessi al sole

Sulle sue rive crescono gli alberi e le viole.

La corsa del fiume, la gioia delle cascate,

giochi di schiuma come le ali delle fate.

Dobbiamo vivere senza sfrattare

Quello che la natura ha saputo creare.

Il Sesia è un fiume pulito, non inquinato,

dalle dighe non deve essere sbarrato.

di ELENA MURGOLO

Come molti sanno, negli ultimi tempi il Sesia ha subito degli sbarramenti e incanalamenti che sono serviti a produrre energia idroelettrica ed altri sono progettati per il futuro.

Ciò comporterà un cambiamento della portata del fiume e di conseguenza anche del suo ecosistema.

Tutto questo andrebbe a sfavore del turismo perché alcuni visitatori vengono in Valsesia per far canoatorrentismo, pesca o semplicemente per ammirare questa valle, così verde e naturale; è per questo che diciamo no agli sbarramenti.

di LUCA CUMBO

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May 27 2002

Lettera dal Comitato Permanente Per la difesa delle Acque del Trentino

Pubblicato da alfaggio in Documenti Ricevuti

MANIFESTAZIONI PER IL SESIA

Il Comitato Permanente per la Difesa delle Acque del Trentino esprime la propria piena condivisione alla protesta contro questa ennesima iniziativa volta a depauperare le risorse primarie del nostro paese. Se la questione energetica ha valore strategico per l’economia, le risorse primarie come le acque superficiali sono l’oro del nostro presente, ma ancora di piu’ lo saranno nel futuro. Asservire lo sfruttamento di questa risorsa rinnovabile a interessi circoscritti ed in modo intensivo (interessi economici forti) rende l’idroelettrico impattante quanto qualsiasi altra produzione energetica da fonte fossile.

Il degrado del reticolo idrografico alpino e’ testimoniato dagli studi CIPRA e da varie altri fonti di cui a recenti convegni. I fiumi allo stato naturale sono ormai una rarita’, quindi essi assumono maggiore importanza sia per le ragioni economiche (attrattiva turistica, serbatoi per il domani di acqua buona e rinnovabile e come vasti depuratori dalla capacita’ artificialmente non ripetibile), che per quelle sociali e ambientali. Il Sesia e’ fonte di lavoro per molti giovani “liberi” nella iniziativa imprenditoriale; togliere l’acqua al Sesia significa togliere lavoro a questi giovani, a questi popolazioni, impoverendo questi luoghi. Il turismo, per durare, non puo’ che essere a bassa intensita’, quindi basarsi sulle risorse naturali e non su investimenti virtuali. E’ meglio un fiume come il Sesia che non un parco giochi acquatico. E’ meglio una valle con poche case utilizzate per molti mesi all’anno che tanti edifici sempre vuoti. E se non vogliamo dover fare i conti con orde di “cittadini urbanizzati” incivili e assetati di natura (quindi invadenti) serve che brandelli di naturalita’ siano diffusi per esercitare l’uomo a ricordare come e’ la vita vera.

In Trentino siamo arrivati attraverso un alleanza strategica, di tutte le componenti sociali e di valli, alla moratoria di nuove iniziative idroelettriche, alla introduzione generalizzata del deflusso minimo vitale valida anche per le concessioni in essere, alla ristesura del Piano di Utilizzazione delle Acque Pubbliche facendo sedere al tavolo di concertazione non solo gli interessi forti (ENEL, ecc), ma anche le rappresentanze piu’ piccole (le associazioni). Questa dispersione e’ una debolezza contrattuale, ma e’ anche il migliore fattore di controllo diffuso sul territorio per monitorare le acque: i canoisti sono degli indicatori ambientali capaci di descrive lo stato di salute delle acque - i pescatori sono capillarmente diffusi e testimoni di ogni intrusione o degrado del reticolo idrografico, le comunita’ di valle o di zona sono il miglior presidio per conoscere input e output del bilancio idrico, ecc. Questa dispersione diventa fattore vincente con alleanze strategiche, ma al costo di enorme impegno personale.

La nostra esperienza e’ vincente e per quanto potra’ essere utile sara’ anche al vostro servizio. Ricordatevene anche quando la vostra emergenza sara’ terminata.

Cordiali saluti da Fulvio Forrer

Ex Vicepresidente Canoa Club Trento (93-96),
membro del Comitato Permanente per la difesa delle Acque del Trentino,
Presidente INU Trentino e membro Consiglio Direttivo CIPRA Italia

 

 

 

 

Lunedì 27 maggio 2002

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May 27 2002

Lettera di Shaun Baker alla Valsesia

Pubblicato da alfaggio in Documenti Ricevuti

From: Shaun Baker.


Guinness World Record holder (x4) for whitewater and waterfalls.


For me, Valsesia is one of the world’s most beautiful regions. Almost untouched by time, this Alpine oasis lives on as a symbol of man living in harmony with nature. I have spent many occasions battling with the ferocious whitewater of its valleys and at the end of each day feeling honored to have been allowed to survive.

In this world, rivers such as the Sesia are truly “few and far between”, and thus attract lovers of whitewater and the outdoors from hundreds, if not thousands, of miles around. Even if only visited once in a lifetime, Valsesia quickly establishes memories both of the awesome power of nature and the tranquility of an environment and rivers offering something for everyone… A magical area that has done nothing to deserve it’s own destruction.

Some things are best left untouched… When we are dead and gone, let us leave this for our children.


Mon, 27 May 2002

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Mar 04 2002

Da WWF Switzerland, 2002

Pubblicato da alfaggio in Documenti Ricevuti

Freshwater Resources Management for the Restoration of the Hydro-Geological Balance in the Alpine Ecosystems: Strategies and Proposals of WWF

Dr. Walter Wagner, Head of the Freshwater Programme, WWF Switzerland

Summary:

In the last decades, Alpine freshwater ecosystems have heavily been altered by human activities such as flood protection, power generation, transportation, and tourism. In addition, effects of climate change are recently becoming increasingly evident. Alpine freshwater systems are a precious resource both for the Alpine region itself and for large parts of Europe. It is therefore essential to effectively protect or restore the hydro-geological and environmental balance. WWF takes action on a policy, business, and field level to save the integrity and the biodiversity of the Alpine freshwater ecosystems.

Ladies and gentlemen,

First I’d like to thank the organizers for giving WWF, the World Wide Fund for Nature, the opportunity to present our concerns, strategies and proposals concerning freshwater resources in the Alpine region at such a high level conference.

Waters in and from mountainous regions are of paramount importance all over the world. Mountainous regions are the water towers of the world. They enable and support the richness of the world’s biodiversity and human prosperity, both in the mountain areas themselves as well as along the waters flowing from the mountains to the oceans of the world. However, the precious water resources in mountainous regions are often under severe pressure from human impact. Examples for such pressures can be deforestation, overgrazing, mining, hydropower production, tourism, and transportation, just to name some. These pressures often lead to alterations in quality and quantity of the natural hydrological cycle, resulting in an increased risk for floods and erosion and in the loss of naturally species rich mountainous habitats. Climate change, resulting in global warming, adds to the local pressures mentioned before and will in near future lead to enormous additional problems, especially in mountainous regions and the areas downstream of those.

For these reasons, mountainous regions are a focus of the work of WWF all over the globe. In an attempt to safeguard or restore natural biodiversity, WWF carries out or supports numerous projects in mountainous areas in North and Latin America, in Africa, in Asia, and in Europe. WWF considers mountainous regions to play a central role in freshwater and biodiversity conservation as a crucial element of sustainable development.

As a representative of WWF European Alpine Programme, I will now focus on our work in the Alps, to give you an idea of our strategies and proposals to achieve Alpine freshwater systems that can sustainably support natural biodiversity and human development.

If you think of freshwater systems in the Alps, you most probably think of crystal clear mountain lakes, lively Alpine streams, species-rich wetlands, snow-covered mountain ranges and majestic glaciers. Fortunately, all of these elements of our romantic picture of the Alps can still be found. They heavily contribute to the beauty of the Alpine landscape we have in mind. But the contribution of freshwater to the beauty of the Alps is only one aspect of the whole picture. Some of you might also see the freshwater in the Alps as a precious resource, for example, a resource supporting an extremely rich local biodiversity, or a resource to produce electricity from hydropower. Others of you might see the risks arising from freshwater such as avalanches or floods.

But, whatever picture you personally have of the freshwater resources of the Alps, you certainly agree that water has been and is essential for the beauty of the landscape and for the human development and the increasing economic prosperity in the Alps.

However, Alpine freshwater resources are not only a resource of local importance within the Alps. With their high amount of precipitation, the Alps are the water towers of Europe. Four of Europe’s major rivers, the Rhine, the Danube, the Po, and the Rhone, are largely fed by water from the Alpine region. Millions of Europeans, living along these rivers, depend on water from the Alps for their drinking water supply. And a large part of the European economy relies on these water resources by making use of them for power generation, for industrial purposes, or as transport ways. And, of course, the fresh water, flowing from the alps to the sea, is not only a resource essential for human use, but it also plays a central role for the existence of numerous specific habitats for plant and animal species living in or along the waterways throughout Europe. Freshwater from the Alps is essential for human and ecosystem health, as well as for the social and economic development throughout Europe.

But, besides being a precious and irreplaceable resource for Europe, Alpine freshwater is also a threat. Avalanches, mudflows and floods have always been and still are a natural threat to the inhabitants of Alpine valleys. Since decades, the inhabitants have struggled to reduce these threats. To better understand the current situation, I would now like to give you a short overview of the historic developments in the Alps.

In the 19th century, early industrialization started in the Swiss Alps. The first driving energy source was wood, which was harvested by deforestation of the mountain slopes. The clearance of the forests contributed to catastrophic floods in wide areas of the region in the second half of the 19th century. This led to a first wave of heavy engineering and channelling of the Alpine streams and rivers and to the reforestation of the hill slopes. Through these measures, the dynamics of the rivers were tamed to such an extent that the valley bottoms became safe for urbanization and agricultural use. Soon after, waterpower was increasingly becoming tapped for industrial and energy purposes. This resulted in a second wave of artificial weirs and channels, which heavily influenced the natural structures and flows of the rivers.

The heavy engineering and channelling of the rivers carried the water quickly and safely out of the region. This was certainly a prerequisite for the social and economic development, which took place in the Alps thereafter. Population growth, industrialization and intensification of agricultural productivity as well as an increasing pollution of the water resources characterized this development phase. Of course these developments had severe consequences for people and the environment in downstream areas. They increasingly had to tackle with more extreme flow regimes of the rivers and with water pollution.

As a result of these developments, we today face a river system in the Alps, which has to over 90 % lost its natural structure and its natural hydrological regime. The rivers have lost their connection with the surrounding land and therefore most of their natural retention capacity. Moreover, the dams and weirs in the rivers make it impossible for organisms to migrate upstream. These are both reasons that many plant and animal species of naturally very species rich habitats in and along the rivers are extinct or close to extinction. In the Toess River, a side arm to the Rhine River in Switzerland, the number of fish species for example declines from 20 to 1 from the confluence to the headwaters. This is mostly the result of the 568 artificial barriers stabilizing the channelized river over its length of approximately 60 km.

  Fig. 2: Number of fish species in the Toess River from the confluence with the Rhine to the head-waters

Sector 1: natural conditions; artificial fall at km 2.6

Sector 2: 4 falls; 6.5m dam at km 4.6

Sector 3: natural conditions

Sector 4-9: channelled; 389 barriers

From: Ambio Vol.31 N. 1, Feb. 2002

Human influence has altered the Alpine freshwater systems to such an extent, that natural biodiversity is highly at risk. Moreover, to ensure a safe use and an adequate flood protection from the Alpine waters for people living within the whole watersheds, increasing investments of money and energy are necessary. And, not to forget, a new large threat is showing up at the horizon, climate change. Global warming will have substantial influences on the Alpine water cycle. Snow and ice cover will increasingly melt away, permanently frozen ground will defrost, and there will, most probably, be more precipitation in the Alps. All of these changes will increase the risk for human settlements along Alpine rivers dramatically and will even more threaten natural biodiversity. The challenge for us to find ways for a sustainable development within the Alps will become even larger.

Facing this dramatic situation of the present and the future state of the Alpine ecosystems, WWF is taking action. As an environmental NGO, our main goal is to protect or restore the dynamics and the diversity of the Alpine ecosystems, especially of the species-rich Alpine freshwater ecosystems. At the same time, we want to support the sustainable use of the resources for human development and we want to minimize the threats to humans and ecosystems arising from natural hazards and human activities. To make this point clear, WWF acknowledges the importance of agriculture, tourism, or hydropower production. However, we call for sustainable tourism, organic agriculture, or green hydropower production, which do not interfere with the natural richness of the ecosystems.

These might sound like a quite ambitious or even unrealistic and sometime contradictory goal, but I would like to give you some examples to show, that this does not necessarily have to be the case. WWF is convinced that sustainable management of Alpine freshwater resources is necessary and possible.

A prerequisite for such a development however is an integrated management on a river basin scale. And since the Alpine region covers parts of eight European countries, there is need for an international agreement on the basic principles of sustainable development for the Alps and for an internationally coordinated legislation to achieve these principles.

With the Convention on the Protection of the Alps, which has been ratified as a framework by the Alpine countries Austria, Switzerland, Germany, France, Liechtenstein, Italy, Monaco, Slovenia and the EU, the Alpine region has an excellent consensus on the baseline of sustainable development. It is now crucial that the countries ratify the nine protocols of the Alpine Convention. Such an international agreement on the development principles in areas such as agriculture, forestry, tourism, energy, and transportation for the Alpine region would certainly be an ideal basis to build on for national or EU legislation. WWF therefore considers the Alpine Convention as an important and valuable step in the right direction and strongly asks the member countries to ratify and fully apply the protocols of the convention without further delay.

WWF also strongly supports the EU Water Framework Directive, a legally binding regulation. The Directive requires good ecological status for all waters until 2015. This includes water quality as well as the dynamics and the structure of the rivers. Integrated river basin management and a strong public and stakeholder involvement are the tools, which are stipulated in the Directive. WWF considers the regulations and the measures of the Directive very helpful in achieving its goals for Alpine freshwater systems. Even if not all of the countries in the Alps are members of the European Union – let’s say, yet -, the Directive will influence the whole Alpine region. The integrated river basin approach calls for an involvement of all the countries in the planning and implementation phase. WWF is actively involved in various working groups of the European Commission, elaborating specific elements relevant for the implementation of the Directive such as the definition of “heavily modified water bodies” and “impacts and pressures” as well as preparing a “common implementation strategy” and guidance therefore. Working within these teams, WWF has identified a number of problems, which might impede the timely and environmentally optimal implementation of the Directive. The major drawbacks for implementation from our point of view are the poor participation of Mediterranean and Candidate countries and the tendency to head for “minimum compliance” rather than for “best practice”. WWF commits itself to the implementation of the Water Framework Directive, without any restrictions in time and in the ecological requirements. We see this as a valuable contribution to the restoration of healthy aquatic ecosystems in the Alpine region and as a prerequisite for natural biodiversity and for sustainable development in the Alps. Therefore, WWF strongly supports the implementation of the ecological requirements of the Water Framework Directive in best practice, in time, and in all the countries of the Alpine region.

However, as mentioned above, hydropower production is of significant importance in the Alps and these infrastructures will be a severe restriction to a full implementation of the ecological goals of the Water Framework Directive. Hydropower infrastructures heavily affect the quality of Alpine rivers and streams. The operation schemes of many hydropower plants, especially of those with storage capacity, strongly alter the natural hydrological regime. The main effects on the water systems are the loss of longitudinal connectivity for species migration and sediment transport through dams, water withdrawals, and insufficient residual water amounts. Moreover, the natural runoff regime, water temperature, and sediment loads are altered in time and space. As a consequence, hydropower infrastructures in the Alps have led to severe impairments of upstream and downstream ecosystems, heavily contributing to the loss of numerous of native plant and animal species.

However, WWF recognizes hydropower as an important, CO2-free energy source for the future. But WWF also sees a high potential for ecological improvement of hydropower infrastructure in the Alps. We therefore do not oppose hydropower in general, but we strongly demand that all hydropower plants are improved to fulfil highest ecological requirements. Of course, national and EU legislation include requirements pointing in such a direction. Yet, for WWF, these existing requirements are not sufficient and too much time-lagged.

Together with partners, WWF is therefore working on a set of criteria for “green” hydropower. Such criteria shall be the basis for the inclusion of hydropower in a possible European green electricity scheme. The role model for this work is the Swiss “naturemade star” label, which includes far reaching ecological criteria for hydropower and which is quite successful on the Swiss electricity market. Hydropower plants carrying the “naturemade star” label have to fulfil a number of basic requirements, defined as minimum standards regarding the environmental impact from power plant design and operation on the local environment. They are differentiated with regard to five ecological domains and five management domains as shown in the picture. Moreover, the labelled hydropower plants have to invest into an environmental upgrading of their local ecosystems. These so called eco-investments shall relieve some of the remaining local environmental deficits in the perimeter of the power plant.

Management domain

Ecological domain

minimum flow hydro-peaking reservoir management sediment management power plant design Other management areas

Fig. 3: Ecological domains and management domains relevant for the “naturemade star” label for “green” hydropower

Source: Swiss Federal Institute for Environmental Science and Technology, Duebendorf, Switzerland

WWF considers the requirements of the “naturemade star” label as an efficient and effective possibility to improve the ecological quality of the water systems affected by hydropower production. WWF therefore calls for using such requirements as a basis for a European green electricity scheme, which would significantly contribute to the improvement of the ecological quality of the water systems in the Alps as well as throughout Europe. “Green hydropower” is an ecologically and economically feasible solution to improve the present ecological conditions of Alpine waters.

As mentioned before, WWF is convinced that a sustainable management of the Alpine freshwater resources is both necessary and possible. And, as shown, WWF is trying to work in this direction by actively initiating or supporting activities together with other NGOs, as in the example of the Alpine Convention, from legislators, as in the example of the Water Framework Directive, and from business, as in the example of the “naturemade star” label. Since the Alps are mainly part of countries that have experienced early industrialization, the effects on the natural resources have become evident quite some time ago. The awareness of these problems and the will to tackle them is quite advanced, not only within NGOs but also within governments and the public. WWF therefore strongly feels that its work and involvement in the Alps will not only be of local use. It can also be of help for the management of other mountainous regions, where action possibly can be taken at an earlier stage. The Alps can be seen as a case study to learn for the future development of other mountainous areas of the world.

The model of the Alps clearly shows a development pattern of destruction of natural ecosystems followed by attempts of restoration. It is WWF’s vision to be able to learn from the experience of the Alps for other mountainous regions, where it might be possible to bypass the sacrifice of nature and directly aim at a truly sustainable development.
I do hope that you share and support this our vision.

Thank you very much for your attention.

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Oct 04 2000

Da C.I.P.R.A. Italia, Ottobre 2000

da: CIPRA-Info n°58 (ottobre 2000)

Il fiume Sesia è in pericolo

Il fiume Sesia ed i suoi affluenti principali costituiscono un ecosistema fluviale che si caratterizza per un considerevole livello di naturalità. Tuttavia esistono una serie di richieste per prese d’acqua ed imbrigliamento a scopo idroelettrico che interesserebbero i corsi d’acqua valsesiani. Vi è poi la situazione paradossale di un impianto artificiale per la pratica della canoa. In questo caso il fiume Sesia verrebbe deviato con un canale artificiale. Per evitare la compromissione di uno dei fiumi più belli d’Italia si è costituito il “Comitato per la tutela del Sesia” che il 9 aprile scorso ha organizzato un’ingente manifestazione di protesta contro i progetti che andrebbero a danneggiare irreversibilmente il fiume. A preoccuparsi sono, oltre a molti degli enti locali della valle, le associazioni di canoisti e le scuole di canoa che operano in zona, i pescatori, ma anche di privati cittadini.

CIPRA-Italia

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Oct 20 1999

Pubblicato da alfaggio in Documenti Ricevuti

Copia

COMUNE DI VARALLO

PROVINCIA DI VERCELLI

VERBALE DI DELIBERAZIONE

DELLA GIUNTA COMUNALE N.249 DEL 20110/1999

OGGETTO:

RICOSTRUZIONE DELLA DERIVAZIONE D’ACQUA DENOMINATA EX-NEW TEAM DA PARTE DELLA DITTA VALSESIA ENERGIA S.R.L.: ADESIONE AL “COMITATO PER LA TUTELA DEL FIUME SESIA E DEI SUOI AFFLUENTI” E ESPRESSIONE NUOVO PARERE SFAVOREVOLE.

L’anno millenovecentonovantanove add� venti del mese di ottobre alle ore ventuno e minuti zero presso la Sede Comunale, regolarmente convocata, si � riunita, la Giunta Comunale, nelle persone dei Signori:

Cognome e Nome Presente

I. PITTO Pier Angelo - Sindaco No

2. CARRARA Luigi - Assessore sì

3. GALASSO Francesco - Assessore sì

4. CRAVANZOLA Ennete - Assessore sì

5. CAVALIERE Francesco - Assessore sì

Totale Presenti: 4

Totale Assenti: 1

Assiste all’adunanza il Segretario Generale LESSONA Dr. Gianni il quale provvede alla redazione dei presente verbale.

Il Presidente, riconosciuta legale l’adunanza, dichiara aperta la seduta.

Il Vice Sindaco CARRARA propone il seguente atto deliberativo

LA GIUNTA COMUNALE

Richiamata la propria precedente deliberazione n. 289, in data 10.02.1995, con la quale venne espresso parere sfavorevole al ripristino della derivazione d’acqua denominata ex New Team, da parte della Ditta “Valsesia Energia s.r.I.”

Richiamata, altresì, la propria precedente deliberazione n. 178, in data 21.07.1999, con la quale, nell’acquisire e nel condividere le osservazioni sviluppate dalle Associazioni sportive e piscatorie che stigmatizzano lo sfruttamento del fiume Sesia per meri fini di lucro e che richiamano all’attenzione circa la necessità del mantenimento del livello di naturalità del fiume e delle sue potenzialità turistico - ricreative, venne ribadito analogo parere sfavorevole

Considerato che i suddetti atti deliberativi sono stati trasmessi alla Amministrazione

Provinciale di Vercelli, la quale, con note in data 30.08.1999 e in data 5.10.1999, nell’invitare

gli enti e le Associazioni maggiormente rappresentative e il Comune di Varallo a “voler formulare proposte in ordine alle opere ed azioni mitigatrici da imporre, nell’ambito del disciplinare di concessione sottoscritto dalla Ditta s. r. l. Valsesia Energia per le ricostruzioni della derivazione di cui all’oggetto”, comunica che, provvederà - comunque - a formulare alla concessionaria talune indicazioni progettuali

Rilevato che in data 19 ottobre 1999, presso la sede comunale, si è svolto un incontro tra i rappresentanti del Comune e delle associazioni citate, durante il quale è stata ribadita - con fermezza - la linea di opposizione intrapresa, che ha portato, in data 21.06.1999, alla costituzione del “Comitato per la tutela del Fiume Sesia e dei suoi affluenti”, che si pone come precipuo scopo quello di “esercitare un’assidua ed estesa attività di controllo,, a salvaguardia del patrimonio natitralistico della valle, opponendo all’occorrenza efficaci azioni di contrasto a qualsivoglia intervento che risulti lesivo degli equilibri ambientali, morfologici e faunistici dell’ecosistema suddetto’I';

Dato atto che il suddetto Comitato è aperto, in generale, all’adesione di quanti intendano condividere l’impegno e, in particolare, degli enti locali della Valle, enti esponenziali dei rispettivi gruppi sociali e titolari della rappresentanza degli interessi propri della collettività, tra i quali, quello di cui si discute ;

Ritenuto, per quanto sopra esposto, di aderire formalmente al “Comitato per la tutela del fiume Sesia e dei suoi affluenti”, e anzi, di impegnarsi attivamente per coinvolgere anche gli altri Comuni della Valle siti lungo l’asta fluviale e i suoi affluenti, di guisa che un’azione sinergica possa scongiurare il pericolo temuto ;

Ritenuto, altresì, di fare proprio l’allegato documento dei Comitato, già trasmesso alla Amministrazione Provinciale di Vercelli, in data odierna, ove, oltre a reiterare il parere assolutamente contrario, si auspica la sospensione di tutti i progetti riguardanti il bacino del Sesia e i suoi affluenti e si richiede la costituzione di una Commissione permanente che esamini e sottoponga a tutti gli attori principali, eventuali progetti in corso e futuri

DELIBERA

per le motivazioni espresse in preambolo e che qui si intendono integralmente riportate,

quanto appresso

I. di approvare la proposta di deliberazione del Vice Sindaco CARRARA

2. di aderire al “COMITATO PER LA TUTELA DEL FIUME SESIA E DEI SUOI AFFLUENTI”;

3. di recepire., come proprio, l’allegato documento predisposto dal Comitato, trasmesso alla Amministrazione Provinciale. di Vercelli in data odierna, condividendone in toto le argomentazioni e gli assunti

4. di ribadire, pertanto, PARERE SFAVOREVOLE al ripristino della derivazione d’acqua denominata ex New team, da parte della Ditta “Valsesia Energia s.r.I.”

5. di trasmettere il presente atto deliberativo, unicamente alla deliberazione Giunta Comunale

n. 178/1999, alla Comunità Montana e ai Comuni di Vocca, Balmuccia, Scopello, Scopa,

Piode, Campertogno, Riva Valdobbia, Pila, Mollia, Alagna, Boccioleto, Rimasco, Rima

San Giuseppe, Carcoforo, Fobello, Rimella, Cravagliana, Cervatto, Sabbia, Rossa, Rassa,

Civiasco, Quarona, Borgosesia perchè abbiano ad esprimere analoghe reazioni in merito;

6. di trasmettere il presente atto, alla Amministrazione Provinciale di Vercelli, per i provvedimenti di competenza.

7. di comunicare l’adozione della seguente deliberazione ai Capigruppo consiliari ai sensi dei comma 36, art. 17 della Legge n. 127/1997.

VISTO: Si esprime parere favorevole:

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

l’RIPARTIZIONE:”SEGRETERIA

AFFARI GENERALI”

(Dott.ssa Antonella MOLLIA

F.to: Antonella MOLLIA

LA GIUNTA COMUNALE

Esaminata la proposta di deliberazione:

Rilevato che è correlata dal pareri favorevole di cui all’art.53 della Legge 08.06.1990,

n. 142;

Con voti favorevoli unanimi, palesemente espressi:

DELIBERA

di fare propria a ogni effetto di legge la proposta succitata che si intende qui di seguito integralmente riportata.

Successivamente,

LA GIUNTA COMUNALE

Stante l’urgenza;

Visto l’art. 47, 3′ comma, Legge 142/1990;

Con voti favorevoli unanimi, palesemente espressi:

. D E L 1 B E R A

di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile.

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