Archivio per November, 2003

Nov 30 2003

Comunicato a CKI del 30 Novembre 2003

Valsesia, Storie d’Acqua: 12 pagine sulla Rivista della Montagna

Sull’ultimo numero della Rivista della Montagna, in edicola da un paio di giorni, c’è un lungo e aggiornato articolo di Paolo Campagnoli dedicato alla Valsesia e alle sue acque. Episodio della serie ”Il.Comitato fa quello che può ma non dorme mai!” Tutto il numero Dicembre /Gennaio della rivista è dedicato all’acqua e alla montagna, con vari articoli interessanti per i canoisti intenzionati a pagaiare in bei posti anche in futuro. Da leggere quello di Fabio Balocco, Buchi nell’acqua (non “quei” buchi, ma è bello lo stesso), per capire quanto il nostro elemento preferito faccia gola per lucro, e anche peggio, a ben altri che quattro speculatori da strapazzo. Ma, impegno a parte, tutto il numero è godibile anche per proposte di escursioni in posti dove l’acqua aggiunge un particolare valore all’ambiente montano.

Pagaiate fratres (et gaudete)! Alberto

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Nov 17 2003

Dal sito Torino 2006, XX Giochi Olimpici Invernali

Pubblicato da alfaggio in Rassegna Stampa

L’acqua della montagna

Lunedì 17 Novembre 2003: Nel 2003 si celebra l’Anno internazionale dell’acqua dolce

E’ un tema forte e quanto mai attuale dopo la crisi idrica dell’estate scorsa e con il processo di scioglimento dei ghiacciai ormai sotto gli occhi di tutti. Il persistente caldo estivo, rotto appena da fugaci quanto inutili temporali, ha dimostrato in modo evidente l’importanza delle Alpi come risorsa idrica per l’Europa, e anche come insostituibile bacino di produzione di energia idroelettrica. Insomma la montagna si è ritrovata (ancora una volta) a elargire gratuitamente una risorsa vitale per le pianure e le città, con il rischio di venirne defraudata economicamente e, ciò che più conta, dal punto di vista dell’equilibrio ambientale.

In tal senso va letta la proposta della Cipra (Commissione internazionale per la Protezione delle Alpi) in difesa dell’acqua di ghiacciaio: «L’acqua non è una qualunque merce commerciale, ma un bene che deve essere protetto, difeso e adeguatamente amministrato. Per questo è urgente ottenere uno standard unitario e aggiornato per la protezione dei ghiacciai. Le richieste presentate dalla Cipra prevedono il divieto di ogni ulteriore installazione di infrastrutture a scopo turistico sui ghiacciai, poiché la possibilità di sciare in estate comporta una fortissima accelerazione della fusione del ghiaccio».

La proposta sottolinea con particolare attenzione l’aspetto della sicurezza idrogeologica. Le alluvioni degli ultimi anni hanno evidenziato quanto sia importante una lungimirante politica di prevenzione sulla montagna e sui terreni instabili. Anche i problemi connessi all’innevamento artificiale, come per esempio gli effetti degli additivi chimici o i prelievi d’acqua per la produzione di neve in periodi di carenza d’acqua, vengono presi in considerazione. Inoltre la proposta della Cipra si sofferma sugli eventi particolari legati all’acqua a monte delle riserve, come il movimento dei ghiacciai o le valanghe.

Enrico Camanni

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