Archivio per December, 2002

Dec 19 2002

da News GEVAM Dicembre 2002: 10 mosse per uscire dall’emergenza territorio secondo Legambiente

Pubblicato da alfaggio in Rassegna Stampa

News GEVAM n. 91 del 19 dicembre 2002 – Area Tematica: Ambiente e Volontariato
La prima e la più diffusa newsletter telematica di informazioni ambientali e del volontariato
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LE NEWSLETTER RIPRENDERANNO IL 9 GENNAIO 2003
Auguriamo Buone Feste a tutti i nostri lettori.
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Inizio news:
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2) Ue & Ambiente: procedura d’infrazione contro l’Italia per mancato rispetto delle direttive sugli uccelli migratori e selvatici e sulla VIA, Valutazione di Impatto Ambientale, che prevede il coinvolgimento della popolazione che ha diritto ad essere informata e consultata, cosa che in Italia avviene raramente, essendo trattati da sudditi anziché cittadini dagli oligarchi al potere …
Fonte: VITA http://web.vita.it mailto:redazione@vita.it di Benedetta Verrini (b.verrini@vita.it) 05/12/2002
Lo ha deciso la Commissione europea, dopo una serie di segnalazioni riguardanti la protezione dell’habitat naturale a Enna e l’impatto ambientale della tangenziale sud a Treviso
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La direttiva 85/337/CEE, modificata dalla direttiva 97/11/CE impone agli Stati membri di eseguire una valutazione di impatto ambientale (VIA) per determinati progetti pubblici e privati prima della loro autorizzazione, qualora essi possano avere effetti significativi sull’ambiente. L’obiettivo di una VIA è individuare e descrivere l’impatto ambientale dei progetti nonché valutarli per poterne prevenire o mitigare gli effetti. Durante la procedura VIA il pubblico può intervenire ed esprimere le sue preoccupazioni ambientali in merito al progetto. La procedura di autorizzazione deve tener conto dei risultati della consultazione.

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8 ) MALTEMPO – LE 10 MOSSE PER USCIRE DALL’EMERGENZA. Legambiente individua i punti deboli dell’approccio italiano al territorio e le mosse da compiere per passare da un’abusata cultura dell’emergenza ad una più intelligente improntata alla prevenzione.
Fonte: Osservatorio Parchi e Ambiente Naturale di LEGAMBIENTE.
mailto:parchi.lombardia@legambiente.org http://www.legambiente.org
Da una gestione non più puramente emergenziale (che passi per il definitivo riordino delle competenze in materia e per l’inserimento di questa gestione fra le priorità del Governo), ai fondi, troppo pochi, stanziati per la difesa del suolo; dalla conoscenza e il presidio capillare del territorio (cui si arriva mettendo in rete Autorità di Bacino ed enti locali) fino alla lotta all’abusivismo edilizio e all’impegno globale contro i cambiamenti climatici. E’ il decalogo nel quale Legambiente individua i punti deboli dell’approccio italiano al territorio e le mosse da compiere per allentare la morsa delle emergenze ambientali sul nostro Paese. “Un Paese in cui troppo spesso – ha detto Ermete Realacci, presidente di Legambiente – la foga cementificatrice e l’approssimazione delle politiche d’intervento hanno causato al territorio danni irrimediabili, dei quali periodicamente paghiamo il prezzo altissimo”.
le 10 mosse contro l’emergenza:
1 manutenzione ordinaria del territorio prima grande opera pubblica. La gestione del territorio deve diventare una delle priorità del Governo
2 Finanziaria: troppo pochi soldi alla prevenzione. Si dovrebbe ipotizzare una spesa almeno pari a quella (4mld €) che ogni anno siamo costretti a spendere per rimediare ai danni del dissesto mappatura e vincolo delle aree in emergenza.
3 Mappatura e vincolo delle aree in emergenza. Molti torrenti e fiumi sono schiacciati da un’antropizzazione invasiva che trasforma normali esondazioni in disastri per intere città. Tutte le aree a rischio vanno classificate e analizzate per realizzare piani che limitino le eventualità disastrose, vincolando a questi fini l’uso del territorio
4 decostruzione e rinaturazione delle aree in costante allarme rosso. Ci sono porzioni di quartieri o aree industriali perennemente sotto la minaccia di inondazione. Per tutti quei casi dove altri interventi si mostrino inutili, è necessaria una scelta coraggiosa: abbattere le strutture in aree a rischio o concausa del dissesto (ad es. edifici in aree golenali) e rilocalizzarle al sicuro.
5 lotta all’abusivismo edilizio. Abusivismo vuol dire costruzione senza sicurezza e senza pianificazione territoriale: una minaccia per gli abitanti delle costruzioni illegali e anche per il territorio aggredito dal cemento selvaggio. Nessuna tregua dunque né condono per l’illegalità edilizia.
6 piena attuazione della legge 183 per la difesa del suolo. La 183/89 individua come criterio innovativo di gestione del territorio il bacino idrografico e istituisce l’Autorità di bacino
7 trasferimento di tutti i poteri in materia all’Autorità di Bacino: la concentrazione di competenze oggi frammentate e dai contorni indefiniti nelle sole mani dell’Autorità di bacino permetterebbe un governo più razionale del territorio
8 effetto serra. Un impegno effettivo e non solo a parole, a livello nazionale come nello scenario mondiale, per ridurre le emissioni di gas climalteranti e spingere l’acceleratore delle energie rinnovabili
9 coinvolgimento delle comunità locali nella gestione del territorio. Solo un presidio capillare del Paese può garantirne la gestione complessiva.
10 abbandonare una gestione puramente emergenziale del territorio

(ufficio stampa naz.le Legambiente)


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Dec 12 2002

Comunicato a CKI del 12 Dicembre 2002

Oggetto: Info ComitatoSesia

  • Il Comitato ha mandato una lettera a tutte le famiglie della Valsesia, per un totale di 8.394 copie, nell’intento di informare capillarmente tutti gli interessati, finora esposti alla disinformazione del “sentito dire”e al fatalismo inerte del “tanto fanno quello che vogliono lo stesso”. La consegna avrà luogo sia in tutte le abitazioni dei residenti, sia nelle seconde case, da Quarona fino ad Alagna e Valli laterali, ed entro Natale sarà ultimata.
  • Il Comune di Rimasco ha votato Venerdi 29 novembre all’unanimità l’opposizione al progetto in un Consiglio Comunale aperto dove erano invitati i derivatori, i pescatori e il Comitato.
  • Il 4 dicembre è partita la lettera (raccomandata con ricevuta di ritorno) con le controdeduzioni sul progetto Egua-Sermenza nel Comune di Rimasco, in allegato alla lettera sono stati messi vari articoli presi da riviste di canoa italiane e straniere oltre ad articoli inerenti la riserva di pesca in quella zona.
  • La stessa lettera è stata mandata per conoscenza a sedici indirizzi degli Enti Pubblici partecipanti alla “conferenza dei servizi” che si è svolta ieri, 11 dicembre, alla Provincia di Vercelli, proprio sul progetto di Rimasco.
  • Martedi 10 dicembre alle 17 c’è stato un incontro “informativo” a porte chiuse per il progetto Val Vogna fra i Consiglieri del Comune di Riva Valdobbia, funzionari della Provincia e l’Assessore provinciale alle Risorse Idriche, alle 18 è seguito l’incontro del Comitato con i Consiglieri. La sera stessa si è tenuta una riunione del Consiglio Comunale, durante la quale sull’argomento è stato espresso al Sindaco un parere tendenzialmente contrario da parte dei Consiglieri.
  • Sempre martedì 10, sera, incontro a Varallo nella sede della Comunità Montana con l’Asssesore all’Ambiente della Comunità Montana, costruttori di dighe, funzionari delle risorse idriche provinciali, l’Assessore all’Ambiente della provincia di Vercelli, numerosi Sindaci, cittadini e molti aderenti al Comitato, il Presidente dell’Associazione albergatori Valbella, ed esponenti di Agenda 21 (quella della Valsesia è la Comunità Montana scelta in Italia per progetti pilota di sviluppo sostenibile, in ottemperanza al piano d’azione dell’ONU deciso al convegno di Rio de Janeiro del 1992). Le ragioni e gli argomenti del Comitato hanno riscosso interesse e considerazione, ottenendo il sostegno di molti esponenti delle realtà rappresentate.
  • Articoli in uscita: fra una settimana su Bella Italia, uno sul prossimo numero della Rivista del Trekking, e a inizio 2003 due pagine sulla nuova guida della Valsesia realizzata dalla Rivista del Trekking.
  • Sul sito del Comitato c’è la cartina derivazioni aggiornata. (Non so se tutti siete al corrente della nuova richiesta dell’ENEL per la costruzione di una diga nelle gole del Sesia con rilascio dell’acqua a Quarona !)
  • Tutti quelli che sono in possesso degli striscioni dei Mondiali dovrebbero farsi vivi al più presto con il Comitato perché c’è in vista una nuova possibilità di utilizzo.
  • Così come è stato fatto pochi giorni fa (grazie a Fred e a Renato!) per Egua e Semenza alto, bisogna mettere insieme il maggior numero di articoli ed estratti di libri (manuali, libri fotografici) riguardanti Il Sesia e tutti gli altri affluenti, per realizzare una rassegna stampa il più possibile ricca. Entro la fine di questa settimana. Invio al n° di fax del Comitato 0163 732770 o alle caselle di posta comitatosesia@laproxima.it , o alberto@superspazio.it .
  • Questo è un momento più che importante, decisivo per il Sesia e i suoi affluenti; difenderli adesso e con forza è determinante per il futuro. Grazie. Un saluto cordiale.

Per il Comitato, Alberto Faggioni

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