Archivio per June, 2002

Jun 12 2002

Da CKI: Comunicato del Comitato Tutela Brenta

Comitato del Brenta

A: <canoakayakitalia@yahoogroups.com>

Priorità: 3

Da: “VIVERE IL FIUME” <info@vivereilfiume.it>

Data: Mercoledì, 12 Giugno 2002 20:57:17 +0200

Oggetto: [C.K.Italia+] SALVIAMO IL BRENTA

Risposta a: canoakayakitalia@yahoogroups.com

COMUNICATO STAMPA

VALBRENTA 12.5.2002

“A RISCHIO L’IMBARCO PER I CAMPIONI DI CANOA”

LE ULTIME TRE MEDAGLIE D’ARGENTO VINTE

DA ROBERT PONTAROLLO AI CAMPIONATI MONDIALI

E L’ORO E L’ARGENTO DELL’OLIMPIONICO PIERPAOLO FERRAZZI

NON IMPEDISCONO LA REALIZZAZIONE DI

NUOVE CENTRALI IDROELETTRICHE

Il Comitato “Tutela Fiume Brenta” si è riunito in assemblea straordinaria

per discutere eventuali misure da attuare per impedire la realizzazione

di ulteriori centrali idroelettriche in Valbrenta.

Facendo riferimento al parere favorevole della Commissione Tecnica Regionale

per la realizzazione della derivazione per la centrale della Ditta Crestani

Claudio in Località “Pian dei Zocchi”, definito così come citato in un

articolo apparso su “IL GAZZETTINO” dall’assessore della Comunità Montana,

Giuseppe Pellizzon, “MALE MINORE”, il Comitato ribadisce che la realizzazione

di tale centrale, oltre al danno all’ecosistema fluviale, farebbe chiudere

i battenti alle numerose associazioni che vivono grazie a questo tratto

navigabile, con grave danno alla già difficile economia e vita sociale

della valle.

Si fa presente che dei 40 km di fiume BRENTA tra Primolano e Tezze sul

Brenta, l’unico tratto attualmente navigabile è quello compreso tra San

Gaetano di Valstagna e Campolongo - Solagna per circa 8 chilometri, tratto

che verrebbe notevolmente ridotto con la realizzazione della nuova centrale

mettendo in serio pericolo i pochi chilometri di Brenta che ancora vive.

Proprio per questo l’Associazione Pescatori del “Bacino Acque Fiume Brenta”,

che raggruppa oltre tremila soci, si oppone fermamente a questo progetto,

perché il suo primo obiettivo è quello della conservazione delle specie

ittiche del Brenta, e in particolare della Trota Marmorata specie già

in via di estinzione, che trova solo in questa zona un ambiente favorevole

alla riproduzione.

Non tralasciamo poi la pratica della pesca sportiva che è possibile ormai

unicamente in questo tratto.

Da non sottovalutare anche le attività escursionistiche fluviali svolte

in questi ultimi dieci anni dalla Scuola di Canoa di Valstagna e dall’Ivan

Team che hanno portato migliaia di turisti da più parti d’Italia e dall’estero

e che hanno creato uno sviluppo turistico eco compatibile, permettendo

la riscoperta di questa splendida valle altrimenti nota solo per la triste

statale che la percorre.

Oltre a questo ricordiamo che le attività sportive sul Brenta hanno portato

numerosi riconoscimenti alla Valbrenta e all’Italia rendendo questo fiume

una vera e propria palestra per le attività fluviali con invidiabili risultati:

2 medaglie olimpiche, 5 Campionati del Mondo, 7 Coppe del Mondo e le

recenti tre medaglie di Robert Pontarollo, atleta del Corpo Forestale

dello Stato, cresciuto nelle fila del Canoa Club Valstagna culla di numerosi

atleti di successo come Pierpaolo Ferrazzi oro e argento Olimpico vanto

di tutta la nazione.

La realizzazione della centrale Crestani, o di qualsiasi altra derivazione

futura, porterebbe quindi danni sociali inimmaginabili poiché impedirebbe

la partenza e gli allenamenti delle attività sportive ed escursionistiche

del Canoa Club Valstagna, del Centro Sportivo del CFS, dell’Istituto Comprensivo

della Valle e dell’Ivan Team con la Scuola di Canoa Valstagna. Infatti

la partenza, localizzata presso la riva di San Gaetano in comune di Valstagna

grazie alle sue caratteristiche e all’ampio e unico parcheggio esistente,

reso possibile dall’intervento dell’Amministrazione Comunale di Valstagna,

permette ai canoisti di intraprendere in sicurezza le discese di tale

tratto. Non da meno, poi, toglierebbe la possibilità alla popolazione

e ai passanti di poter vedere da vicino le acque del Brenta, sostando

comodamente senza pericoli, acque ormai irraggiungibili in quasi tutta

l’asta del fiume.

Facciamo presente inoltre che la derivazione della Ditta CRESTANI CLAUDIO,

nel caso venisse realizzata, non porterebbe alla popolazione un beneficio

tale da giustificare questo irreparabile danno.

Il Comitato Tutela Fiume Brenta fa appello alle amministrazioni Comunali

della Valle del Brenta, alla Comunità Montana del Brenta e ai rappresentanti

politici, già sollecitati con una nostra recente nota, a promuovere presso

gli organi politici regionali competenti un’azione tesa a negare qualsiasi

autorizzazione per la realizzazione di Centrali Idroelettriche attuali

e future, spostando invece l’attenzione in un intervento a favore della

realizzazione di strutture e mezzi tali per migliorare e garantire lo

sviluppo delle attività sportivo - didattico - ricreative sul fiume Brenta

che lascino però inalterato l’ecosistema. Il Comitato annuncia che non

desisterà dal suo proposito finché non otterrà esito positivo alle sue

richieste. Distinti saluti.

Comitato Tutela Brenta

COMITATO TUTELA FIUME BRENTA

C/o Grotte di Oliero 36020 VALSTAGNA

Tel 0424 558250 fax 0424 558251

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

Il 22/23 giugno - SALVIAMO IL SESIA!

RADUNO CANOISTICO INTERNAZIONALE - info:

http://www.geocities.com/raduno_sesia/

———————————————

Home page CKI: http://www.canoakayak.info/

Per intervenire: canoakayakitalia@yahoogroups.com

Info: pagaia@yahoo.com - cello +39.348.6543533

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Jun 05 2002

Lettere a CKI dopo L’operazione Mondiali 2002

A: <canoakayakitalia@yahoogroups.com>

Priorità: 3

Da: “marco/i” <marcopelagatti@interfree.it>

Data: Giovedì, 6 Giugno 2002 20:30:35 +0200

Oggetto: Re: [C.K.Italia+] C’ ero anch’io [Sesia manifestazione]

Risposta a: canoakayakitalia@yahoogroups.com

[Mostra tutte le intestazioni] [Versione stampabile]

Si, una splendida giornata di sole in Valsesia, tanta gente, striscioni,

bandiere e magliette…mi son detto: ” 1500 km in due giorni? hai fatto

bene, per il Sesia questo ed altro..”. Domenica mattina, seguendo le

istruzioni di Fred del sabato sera, ognuno al suo posto, chi sul fiume, chi

al parcheggio, chi al gazebo.

Ho coinvolto anche una amica che non sapeva neanche cosa fosse il Sesia fino

a due giorni prima ed improvvisamente si e’ ritrovata a vendere magliette

cappellini e bandierine gridando “Salviamo il Sesia!!!”

Ore a parlare con i passanti, con gli abitanti del posto, tutti molto

coinvolti..

…..ma dal gazebo di Pila mi affacciavo e davo un occhio sul fiume…tanta

gente, tanti “matti” che si agitavano urlavano sostenendo striscioni, ma NON

come la situazione meritava.

Certo il Fiume e gli affluenti a livello ottimale meritavano…bello godersi

una discesa in tranquillita’ o assistere alle gare, magari all’ombra…

Un sentito grazie a tutti i partecipanti e all’organizzazione tutta.

Marco

CC dl ATAC Roma

31 maggio - 2 giugno 2002

C’era la manifestazione sul Sesia.

Canoista, non ti abbiamo visto……

info http://www.superspazio.it/sesia/it/opsesia.htm

A: <canoakayakitalia@yahoogroups.com>

Priorità: 3

Da: “Ettore Ivaldi” <fickivaldi@libero.it>

Data: Venerdì, 7 Giugno 2002 10:09:53 +0200

Oggetto: [C.K.Italia+] Operazione Mondiali Sesia

Risposta a: canoakayakitalia@yahoogroups.com

[Mostra tutte le intestazioni] [Versione stampabile]

Volevo ricordare che anche la squadra nazionale ha sostenuto a gran voce

“Operazione Sesia contro le dighe”. Tutti gli atleti hanno gareggiato con

l’adesivo “SALVIAMO IL SESIA”. Poi Panato e Pontarollo nelle interviste

hanno più volte citato il pericolo delle dighe sul Sesia augurandosi di

poter ancora a lungo gareggiare su queste acque uniche al mondo. Gli stessi

campioni poi si sono dichiarati disponibili ad ogni iniziativa al riguardo.

Colgo l’occasione anche per ringraziare tutti gli amici canoisti che ho

visto in occasione dei mondiali e che hanno sostenuto i nostri atleti,

grazie e Occhio all’onda! Ettore

31 maggio - 2 giugno 2002

C’era la manifestazione sul Sesia.

Canoista, non ti abbiamo visto……

info http://www.superspazio.it/sesia/it/opsesia.htm

A: canoakayakitalia@yahoogroups.com

Da: “Frédéric Gilardone” <fredgil@plugit.net>

Data: Giovedì, 6 Giugno 2002 12:10:58 +0200

Oggetto: [C.K.Italia+] Operazione Mondiali Sesia, seguito

Risposta a: canoakayakitalia@yahoogroups.com

[Mostra tutte le intestazioni] [Versione stampabile]

Maurizio ha comunicato ieri le sue impressioni, con passione e con

sentimento.

Ci voleva in effetto solo questo: passione e sentimento per presenziare

domenica mattina dalle 9 alle 11.00 a Pila…Probabilmente eravamo troppo

pochi, e una cinquantina di striscioni sono rimasti senza mani

volonterose per alzarli…

Ma gli striscioni c’erano: 150, colorati, espressivi, ricevuti da molti

paesi, fin dal Sud Africa, dal Messico o dall’Islanda, e tanti

dall’Italia, dalla Calabria all’Alto Adige. Su questo punto, sulla

solidarietà espressa dal mondo della canoa, successo notevole.

Ottimi risultati anche al livello dell’immagine e della stampa, il che

era l’obbiettivo principale; mezza pagina sulla Repubblica (Piemonte) e

sul suo sito Internet, tante sui giornali locali, qualche bella ripresa

della manifestazione in TV, RAISat e Euronews, prossimamente una

puntata intera dedicata al Sesia su MT Channel (Macchina del Tempo su

satellite), interviste a Radio Rai e Radio Popolare, ottima conferenza

stampa con la presenza del Presidente e del Segretario Generale della

CIPRA. E già erano usciti l’articolo di quattro pagine e varie foto di

Maurizio Bernasconi sulla Rivista della Montagna di Maggio, quello su

GIOIA il 28 maggio con foto, su Pagaiando, sullo Speciale Acquaviva

della UISP. Ieri ancora su Notizia Oggi, quotidiano locale, sono

usciti due articoli, uno su quattro colonne con foto sui contenuti

della Conferenza Stampa di Sabato scorso, e uno sulla mostra di disegni

dei bambini della Valsesia “Amico Fiume”.

Tanti richiami dei commentatori TV al problema delle micro-centrali,

poesie e temi di ragazzi letti da loro stessi sul palco sabato sera,

bandierine “Salviamo il Sesia” (grazie a Rivernews) su tante case in

valle…

E soprattutto la presenza di veri uomini di buona volontà, che senza

essere troppi, hanno provato la loro disponibilità a fare tanto per il

fiume. Ci vorrebbe una piena pagina per ringraziarli tutti. Smuraglia e

Valbo, onnipresenti nell’ombra o sul terreno, Ino Cum (che ha procurato

tanta stoffa e gli adesivi) e il nostro moderatore preferito Flavio,

iperattivi sulle strade e sulle sponde, Andrea Bavestrelli che cifre in

mano ha permesso di dimostrare l’assurdità economica dei progetti di

derivazione, Alberto Faggioni diventato addetto stampa con i risultati

di cui sopra, Maurizio Bernasconi più difensore del Sesia che mai,

Stefano Carpita & Co da Pisa con passione, il “tesoriere” Beppe

Caramella, i Caskaboulons venuti apposto da Briançon (che in tutta

discrezione hanno sceso gli affluenti più difficili), Carlo di Lucia e

Deborah appostati nel gazebo, come Sarah Barbanti che ha raccolto

tanti fondi e firme per il Comitato, Frederik accorso malgrado un

incidente evitato da poco sul Verzasca, Renato Mugolo che già ha

riportato le foto su www.superspazio.com da lui aggiornato da mesi… i

fedeli del Gruppo Canoa Roma, della FICF, di Turbigo, Somma e Novara e

tanti altri club e presenti per passione, senz’altri interesse che

quello di difendere il fiume e l’ecosistema della valle.

Siamo tutti decisi più che mai ad andare avanti, anche perché le cose

si mettono veramente male per il Sesia. Ci saremo di nuovo per i 22 e

23 giugno; e tu ?

Fred

31 maggio - 2 giugno 2002

C’era la manifestazione sul Sesia.

Canoista, non ti abbiamo visto……

info http://www.superspazio.it/sesia/it/opsesia.htm

A: “Rino Rotolo \(Assystel\)” <rino.rotolo@assyst-intl.com>, “Massimo Lionello

Omnitel” <massimo.lionello@omnitelvodafone.it>, “Mauro Turzo ABB”

<Mauro_Turzo@notes.abb.it>, “CLUB GENTE D’ACQUA”

<ckclubgeda@yahoogroups.com>, “canoakayakitalia gruppo CKI”

<canoakayakitalia@yahoogroups.com>

Priorità: 3

Da: “maurizio” <m.tric@tiscalinet.it>

Data: Martedì, 4 Giugno 2002 23:55:14 +0200

Oggetto: [C.K.Italia+] C’ ero anch’io [Sesia manifestazione]

Risposta a: canoakayakitalia@yahoogroups.com

[Mostra tutte le intestazioni] [Versione stampabile]

In una splendida domenica di sole, ho visto tanta gente, striscioni, bandiere

e magliette sul piazzale di Pila, in difesa del fiume Sesia.

Ho visto Canoisti e non, già sudati alle 8 del mattino (in piedi da

due ore), avvicendarsi a posizionare cartelli, gazebo, materiale informativo

e correre sul greto del fiume per appostarsi nei punti più visibili dalle

Tv.

Ho visto persone qualsiasi adoperarsi per tenere gli striscioni, sotto

il sole, in mancanza dei sostegni.

Ho visto gli organizzatori della manifestazione imbarazzati e contesi

fra il dovere di rispettare gli accordi presi di non belligeranza, e la

voglia di sbattere nel fiume i cartelloni inutili degli sponsor e mettersi

davanti alle telecamere per protestare.

Ho visto con piacere vecchi amici di canoa che non vedevo da anni, in

prima fila o comunque con magliette e bandiere.

Ho visto poi gli stessi manifestanti del mattino, saltare più per gioia,

che per protesta, alla premiazione degli Italiani piazzatisi, ancora

con gli striscioni in mano alle 6 del pomeriggio.

Ma ho visto anche tanti, troppi canoisti (famosi e non) già nella valle

dalla sera prima,godersi beatamente la gara dei mondiali, dal ponte o

dalle rive alle 10 del mattino, senza nemmeno domandarsi, se non fosse

il caso di dare il cambio ai primi manifestanti almeno per la 2° manche.

Ne ho visti tanti altri recarsi tranquillamente ai soliti punti di imbarco,

come se fosse una giornata qualsiasi e scendere il fiume (tanto oggi

l’acqua c’è).

Ho visto e sorrretto tanti Striscioni di club famosi, solitari senza padroni,

convinti che la loro sola presenza potesse bastare, (della serie: Tanto

ci sono gli altri)

Tutto questo ho visto in una splendida domenica di sole, ma sopratutto

ho visto un meraviglioso fiume Sesia, pieno d’acqua che correva festosa

e limpida incontro a tutto e a Tutti, inconsapevoledel pericolo che da

domani la minaccia.

No comment

Maurizio

[è vero (mOd Flavio)]

31 maggio - 2 giugno 2002

C’era la manifestazione sul Sesia.

Canoista, non ti abbiamo visto……

info http://www.superspazio.it/sesia/it/opsesia.htm

A: canoakayakitalia@yahoogroups.com

Da: “pagaia” <pagaia@yahoo.com>

Data: Sabato, 01 Giugno 2002 11:34:56 -0000

Oggetto: [C.K.Italia+] Sesia - Venite a sollevare gli striscioni!!! SVEGLIA!

Risposta a: canoakayakitalia@yahoogroups.com

[Mostra tutte le intestazioni] [Versione stampabile]

Ciao a tutti,

sono riuscito a trovare un computer libero nella sala stampa dei

Mondiali del Sesia.

Presso la casa di Frederick a Campertogno i volontari Hanno appena

completato gli striscioni “ordinati” dalle varie Associazioni e

Canoa Club.

Ora servono le persone (tu), i canoisti che li sorreggano durante la

gara domani domenica alle 9.00.

Info: http://www.superspazio.it/sesia/it/opsesia.htm

cellulare di Fred: 335.53.22.238

Vi aspettiamo ANZI TI ASPETTIAMO!!

——

cIAO

fLAVIO un mOd di cki. pagaia@yahoo.com

31 maggio - 2 giugno 2002 - No alle dighe -

“OPERAZIONE MONDIALI PER IL SESIA”

Canoista, hai già aderito compilando il form??

info http://www.superspazio.it/sesia/it/opsesia.htm

A: canoakayakitalia@yahoogroups.com

Da: “Frédéric Gilardone” <fredgil@plugit.net>

Data: Venerdì, 31 Maggio 2002 16:33:06 +0200

Oggetto: Re: [C.K.Italia+] sesia

Risposta a: canoakayakitalia@yahoogroups.com

[Mostra tutte le intestazioni] [Versione stampabile]

> Possibile che nessuna emittente televisiva nazionale sia interessata

alla manifestazione su Sesia?

>

>

Siamo in questo momento sul posto a discutere con i responsabili RAI

perche non filmino “solo” i canoisti domenica mattina, sembra che c’è

li siamo fatti amici…

Segnalo ai milanesi che Radio Popolare da ieri parla spesso della

manifestazione e ha dato l’antenna al Segreteria del Comitato, Alberto

Smuraglia, ieri pomeriggio.

La Valsesia, in un ambiente di festa e con il fiume pieno di bella

acqua verde-blu, e tappezzata con i nostri manifesti… ci vediamo

Domenica mattina !

[ http://www.superspazio.it/sesia/it/opsesia.htm ]

Fred

31 maggio - 2 giugno 2002 - No alle dighe -

“OPERAZIONE MONDIALI PER IL SESIA”

Canoista, hai già aderito compilando il form??

info http://www.superspazio.it/sesia/it/opsesia.htm

A: <canoakayakitalia@yahoogroups.com>

Priorità: 3

Da: info@canoarepublic.it

Data: Venerdì, 7 Giugno 2002 11:02:06 +0200

Oggetto: Re: [C.K.Italia+] Operazione Mondiali Sesia

Risposta a: canoakayakitalia@yahoogroups.com [Salva indirizzo]

[Mostra tutte le intestazioni] [Versione stampabile]

…Finalmente una voce della FICK.

Ma il Pres.te Ill.mo Conforti Franco…come si esprime in merito ad un

problema DI TALE LEVATURA???

Mi complimento con Panato ( miticooooooooo!!!!) e Pontarollo ( tieni

duro..che l’ORO arriverà!!!) e tutti i componenti della squadra Azzurra per

i risultati ottenuti .

Un po meno con i dirigenti ( per cose personali e anche per il sempre più

decrescente numero di canoisti che fanno gare, mi chiedo a cosa servono le

medaglie e i CAMPIONI…se poi non si sa fare la giusta promozione di uno

sport , così bello e alla portata di tutti, quale la canoa/kayak!?!)

Caro Ettore, cerchiamo di cavalcarla bene “l’ONDA” e stare all’occhio a chi

….quella onda, non sa nemmeno da cosa e da come si è FORMATA ( parliamo di

onde PULITE!!!!).

Aloha a tutti e complimenti ancora e soprattutto a quelle centinaia di amici

della natura e della canoa che hanno manifestato contro il soppruso

ambientale ( sarei venuto con le ragazze di CanoaRepublic..ma aimè c’era da

difendere il titolo EUROPEO a Savona, Sandra Truccolo, Micaela Cavedon,

Cristina Pozzoli e Susanna Signorini , prime cat. donne OC4, Daniele Scarpa

1° in OC1 RUN-PADDLE-RUN, e 1° in OC4 sulla long distance 14 km. con gli

amici di Milano, Mauro Rossetti, Piero Codevilla, e Damiano Cantù).

Complimenti agli organizzatori e a tutti gli amici della lista CKI che si

sono adoperati a far sentire la VOCE dei frangenti del SESIA.

Salviamo il Sesia ci deve accompagnare come monito e rappresentanza verso

tutti quei fiumi e corsi d’acqua che sono messi in pericolo dall’uomo che

non sa chiedersi perché..pensando solo all’aspetto $$$!!!

Aloha & mahalo , vi aspettiamo al mare e in laguna…sabato saremo a

surfare le onde ( ieri si era fuori con onde di 4-5 metri…) al

“CanoaRepublic on the Beach” S.O.M.P. ( Surfski Outrigger Meeting Point)

presso la spiaggia del Camping Residence, vi aspettiamo numerosi a provare

le ebrezze delle surfate con i surfski e le outrigger canoe.

aloha, daniele e il CanoaRepublic Outrigger Team

—– Original Message —–

From: “Ettore Ivaldi” <fickivaldi@libero.it>

To: <canoakayakitalia@yahoogroups.com>

Sent: Friday, June 07, 2002 10:09 AM

Subject: [C.K.Italia+] Operazione Mondiali Sesia

> Volevo ricordare che anche la squadra nazionale ha sostenuto a gran

voce….

31 maggio - 2 giugno 2002

C’era la manifestazione sul Sesia.

Canoista, non ti abbiamo visto……

info http://www.superspazio.it/sesia/it/opsesia.htm

Home page CKI: http://www.canoakayak.info/

Per intervenire: canoakayakitalia@yahoogroups.com

Info: pagaia@yahoo.com - cello +39.348.6543533

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Jun 02 2002

Operazione Mondiali 2002 in Valsesia

Pubblicato da alfaggio in Galleria Foto

alcune foto del fiume Sesia

foto del Fiume Sesia

33 Photos

Rassegna Foto 1

12 Photos

Rassegna Foto 2

13 Photos

Rassegna Foto 3

13 Photos

Rassegna Foto 4

19 Photos

Il Sermenza

3 Photos

Comments Off

Jun 02 2002

Da La Repubblica, Torino: Una discesa iridata per salvare il Sesia, di Rita Cola

Pubblicato da alfaggio in Rassegna Stampa

Manifestanti da cinque continenti. I mondiali di canoa sono anche l’occasione per lanciare una campagna internazionale in difesa del fiume

SCOPELLO - Frederic Gilardone, una vita tra Parigi e Roma e una passione nel cuore che lo porta sempre a Campertogno, alta Valsesia, ai piedi del Monte Rosa, in una casa dei sogni costruita dagli avi, scarta un pacco proveniente dalla Bretagna. C’è uno striscione: «Il Sesia è da salvare. Save the river». Insieme c’è una lettera di solidarietà. On line, il richiamo del Comitato per la Tutela del Fiume Sesia e dei suoi Affluenti ha raccolto adesioni da ogni parte del mondo, Nuova Zelanda compresa.
In centocinquanta, dall’Islanda e dal Sud Africa, hanno affidato al servizio postale uno striscione. Altri, per timore che le poste non facessero in tempo il loro dovere, hanno mandato una email con il testo da scrivere per essere presenti oggi, quando, contemporaneamente alla gara di canoa discesa sprint individuale, nei Campionati mondiali che si concludono oggi su questo pezzo di fiume - quattrocento metri alla massima adrenalina - una grande ola, un argine umano di scritte multicolori e di braccia di volontari alzate lancerà il suo grido di dolore: «Salvate il Sesia». Non basta guardare questo fiume color cielo, per capirne il tormento. Qualche cifra per rendere l’idea? Quindici progetti di microcentrali private, nove di captazione Enel per produrre energia idroelettrica. Due di questi, al comune di Mollia («Ma può un comune di settantasette abitanti decidere di uccidere un fiume?», si chiedono) ed in frazione Morra di Varallo Sesia, in avanzato stato di progettazione. Oggi, i mondiali di canoa offrono una grande opportunità di sensibilizzazione, ma domani? Alberto Smuraglia, della scuola di canoa Hidronica, è del partito dei disincantati, ma non si arrende alla lotta: «Devono saperlo. Siamo disposti a tutto. Se necessario, anche a piazzarci davanti alle ruspe».
In Valsesia è accaduto che associazioni sportive di canoa, di pescatori, comuni, semplici cittadini, si siano uniti avendo ben chiaro lo stesso obiettivo. Arturo Pugno è il presidente del Comitato ed anche dell’associazione dei pescatori. È un uomo concreto: «Le amministrazioni devono decidere, essere più incisive. Non si può dire a qualcuno: ti strozzo un pochino, ti lascio respirare appena.» Giancarlo Zamboni, sindaco di Quarona da 27 anni, propone: «Perché non aggregare cinque comuni e chiedere una legge regionale per istituire un parco fluviale lungo il Sesia?» La proposta piacerebbe, ma chi conosce bene gli abitanti schivi della Valsesia ha paura. «Rischiamo di perdere - sottolinea ancora Alberto Smuraglia - di non essere capiti. Qui, la parola parco fa paura». Perché, cosa strana, attorno al Sesia si mobilitano da ogni parte del pianeta, mentre sul posto certi concetti fanno molta fatica a mettere radici. Perché? Chissà.
Molte interpretazioni, vari interrogativi. C’è chi, come «Valsesiaenergia», vuole costruire le centrali e chi, come Francesco Pastorelli e Fabio Balocco della Cipra (Commissione Internazionale Protezione Alpi), spiega che non sempre lasciar perdere il petrolio e cercare energia pulita significa un bene per l’ambiente. Fatti i calcoli (il geologo Andrea Bavestrelli ha redatto un articolato studio), emerge che proprio non conviene produrre energia elettrica dalle acque del Sesia. Limpide e chiare, a detta di sportivi affascinati ed innamorati di esperienze very wild, è uno dei posti migliori d’Europa. Lo sa bene Pietro Berga, trentotto anni, trenta passati sul fiume: «È un posto fantastico. Distruggerlo, proprio non ha senso».

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Jun 01 2002

Temi e Poesie sul Sesia, dal Palco dei Mondiali di Canoa 2002

(A cura della sezione giovanile del CAI di Varallo, Sabato 1 giugno 2002)

Era lei, l’amabil sesia, - la divina creatura

La più bella tra le belle; - un portento di natura;

un regal dal ciel piovuto. – Era lei il più bel fiore

del giardino; e, quasi un nume, - sol per lei v’era splendore.

Era lei, la diva Sesia, - cui nessun garzone osava

fissar l’occhio di gazzella – e baciar la chioma flava:

poiché Sesia possedeva i più splendidi capelli:

talchè fino i solitari, meschinissimi alberelli,

sussurravan fra lor stessi: “non vi è bionda sì divina;

vanne, o Sesia, va Superba! – che ogni uomo a te s’inchina”

Era così che lo ricordava Pinet Turlo, famoso poeta grignaschese, è così che l’hanno visto e continuano a vederlo la gente che è nata o che comunque vive sulle sue sponde. Tanta gente trova nella sua valle la pace e la quiete che solo una valle incantata può donare. Potremmo passare ore o giorni interi a descrivere le meraviglie della valle del Monte Rosa e del suo fiume che l’attraversa, ma non riusciremmo comunque a trasmettere quello che si prova a vivere sulle sue rive immersi nella natura.

Il Sesia, questo piccolo grande fiume, potesse raccontarci tutto quello che ha visto, scriveremmo pagine e pagine di storia se è vero come dicono gli studiosi che un popolo si giudica dalla propria storia: noi ci chiediamo perché dobbiamo distruggere tutto questo?

Ma il progresso non è quello strumento che dovrebbe farci vivere in un modo migliore?

Non ci possiamo permettere di sbarrare il fiume che il poeta definisce la più bella tra le belle vanificando così non solo il ricordo del fiume ma anche gli ecosistemi che da milioni di anni interagiscono tra loro guidati

da una natura che controlla sempre gli eventi

Perché non annulliamo invece il progetto dello sbarramento, che anziché aiutare l’ambiente lo sconvolge recando danni incalcolabili e creando pericoli imprevedibili, e cerchiamo invece di migliorare l’ambiente in cui viviamo?

Per tutto questo noi vi chiediamo: aiutateci a salvare il fiume e tutti gli animali, aiutateci a lasciare che il Sesia segua il suo corso come vuole la natura.

di ANDREA MAGRI

L’ambiente è una risorsa importante x l’uomo, ma nonostante questo lo rovina sempre in vari modi. Uno di questi è l’inquinamento, gli sbarramenti che vengono quotidianamente fatti nel fiume. Volevo soffermarmi sul nostro fiume, il fiume Sesia, che secondo me e molte xsone che lo conoscono è 1 dei fiumi + belli del mondo.

Ogni anno il fiume Sesia porta turisti, soprattutto canoisti, pescatori, ambientalisti, ma anke semplici xsone che vengono ad ammirare questa stupenda valle. Quindi è un modo x noi ragazzi di conoscere nuove persone, imparare nuove culture e nuovi modi di vivere.

Vi chiedo x favore di portare più rispetto x il nostro fiume che è una delle maggiori risorse della nostra valle, la Valsesia.

di ERICA DUCA

E’ bello quando si va in montagna vedere il Sesia che scorre e sentire lo scroscio dell’acqua.

Perché bisogna rovinarlo costruendo minacciose dighe sfruttando l’acqua per avere l’energia elettrica?

Noi pensiamo che il Sesia dovrebbe rimanere com’è sempre stato e com’è al giorno d’oggi per sentire sempre quel suo canto allegro e vivace.

Perciò il Sesia rimane e rimarrà sempre così.

da ANDREA e LUCA

Per prima cosa voglio dire che nesuno mi ha obbligato a venire qua stasera a parlarvi, ma che l’ho fatto di mia volontà, perché non voglio vedere sparire questo fiume, perché se va modificato deve essere lui stesso a modificarsi.

In seguito, vi vorrei far notare che del Comitato per la tutela del fiume Sesia e dei suoi affluenti fanno parte esponenti d’associazioni sportive o commerciali che hanno lo stesso a cuore il continuare a tenere al suo primo posto in Piemonte la naturalità del Sesia. La Naturalità di cui parlo consiste in uno stato in cui sbarramenti, briglie e arginature spondali sono pressochè nulle e dove la fauna è libera di vivere senza disturbi.

Le sponde del Sesia e tutta la Valle richiamano un grande interesse naturalistico e sportivo. Alcune delle più grandi attrattive sono, infatti gli sport d’acqua viva, ovvero canoa, rafting, torrentismo, ed hidrospeed; e la pesca sportiva, praticata su tutte le sponde del Sesia e dei suoi affluenti.

Tutte queste attività verrebbero sicuramente rovinate se gli interessi di qualcuno si realizzassero e non posso credere che questi signori restino insensibili a tutto ciò. Io, come gli altri ragazzi della Valle, non riesco nemmeno a immaginare un Sesia con sbarramenti e dighe.

Vi è anche il problema che, per costruire queste deviazioni si dovrebbe disboscare tutt’attorno, creando caos nella fauna boschiva , nonchè modificare oltremodo il letto del fiume che in questo modo potrebbe rompere gli argini anche solo per un semplice temporale.

C’è anche il problema dell’inquinamento che verrebbe prodotto per erigere questi sbarramenti con consequenziale morte di buona parte dei pesci ed un notevole peggioramento dell’estetica fluviale.

Certa gente non vuole proprio capire che il Sesia è il presente, ma soprattutto il futuro della Valle perché permette di organizzare manifestazioni come quella per cui siamo riuniti ed attira persone da tutto il Mondo creando così scambi culturali e favorendo l’economia delle montagne, che si stanno impoverendo a causa del continuo spopolamento ed il Sesia è una delle cose che richiamano nella Valle villeggianti che, in estate, vivono con le loro famiglie piacevoli e rilassanti gite e si tuffano nelle sue splendide acque; inoltre il Sesia è una delle attrattive che, con la sua bellezza, impedisce di andarsene alle persone che ancora vivono qui.

A proposito di bellezza, provate a immaginare il Sesia con acque scarse e torbide, con dighe e sbarramenti, con gli alberi sulle rive abbattuti e con il continuo frastuono provocato dalle centrali. Io non ci riesco.

Spero che questo mio appello, a capire la poesia del fiume così com’è, raggiunga chi di dovere e che questi signori sacrifichino i loro interessi a favore del fiume e di tutto il suo ecosisitema.

di DIEGO MARTINOIA

Se voi siete qui stasera è solo per un motivo: salvare il Sesia

E quindi vi chiedo di impedire questo disastro, questa ingiustizia, questo nonsenso. E venire qui con noi a protestare, a dire di no, anche da molto lontano.

Il fiume è vita; lo era per i nostri nonni, lo è oggi per noi.

Fate in modo che lo sia per me più tardi.

Ditelo tutti insieme, in tutte le lingue:

Salviamo il Sesia,

Save the Sesia,

Sauvon la Sesia !

di JACQUES GILARDONE

Natura! Colei che ci ha creato

Grande signora che tutto ha formato

Per lei furono gli alberi e i monti lontani

Per lei furono i nostri occhi e le nostre mani,

l’eterno silenzio di cielo e universo.

Ma il fiume da tutto è diverso

Fiume di acque, pietre e riflessi al sole

Sulle sue rive crescono gli alberi e le viole.

La corsa del fiume, la gioia delle cascate,

giochi di schiuma come le ali delle fate.

Dobbiamo vivere senza sfrattare

Quello che la natura ha saputo creare.

Il Sesia è un fiume pulito, non inquinato,

dalle dighe non deve essere sbarrato.

di ELENA MURGOLO

Come molti sanno, negli ultimi tempi il Sesia ha subito degli sbarramenti e incanalamenti che sono serviti a produrre energia idroelettrica ed altri sono progettati per il futuro.

Ciò comporterà un cambiamento della portata del fiume e di conseguenza anche del suo ecosistema.

Tutto questo andrebbe a sfavore del turismo perché alcuni visitatori vengono in Valsesia per far canoatorrentismo, pesca o semplicemente per ammirare questa valle, così verde e naturale; è per questo che diciamo no agli sbarramenti.

di LUCA CUMBO

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