Jan 12 2008

CRONOLOGIA EVENTI

Pubblicato da alfaggio in Comunicazioni

22.04.99: La provincia di Vercelli scrive al Comune di Varallo richiedendo un incontro con le Associazioni Sportive piscatorie e fluviali presenti sul territorio per analizzare il progetto denominato “ex New Team” in Località Morca, Comune di Varallo04.05.99: Lettera del Comune di Varallo alle Associazioni sportive piscatorie e fluviali richiedendo osservazioni sul progetto “ex New Team”, al fine di preparare un incontro con la Provincia di Vercelli (di seguito denominata Provincia)

08.05.99: Lettera delle Scuole di canoa (river side, Scuola di canoa morgex e Valsesia, accadueo, Free Flow) al Comune di Varallo, esprimendo parere assolutamente contrario alla realizzazione del progetto indicato. In oggetto: progetto “ex New Team”

13.05.99: Lettera della Scuola di canoa Hidronica al Comune di Varallo in cui si esprime parere assolutamente contrario. Oggetto: progetto “ex New Team”

17.05.99: Lettera della Societ� Valsesiana Pescatori Sportivi al Comune di Varallo in cui si esprime parere assolutamente contrario. Oggetto: progetto “ex New Team”

31.05.99: Lettera di convocazione del Comune di Varallo a tutte le Associazioni sportive piscatorie e fluviali per l�incontro con la Provincia e la Ditta costruttrice.

14.06.99: Lettera di tutte le Associazioni sportive, piscatorie e Scuole di Canoa e del Canoa Club Valsesia al Comune di Varallo in cui si ribadiscono le posizioni già espresse nelle lettere precedenti. Oggetto: progetto “ex new-team”

15.06.99: incontro presso il Comune di Varallo tra il funzionario della Provincia Arch. Gaietta, il Comune di Varallo, la Ditta proponente, la S.V.P.S. e le tutte le Scuole di Canoa della Valsesia. Oggetto: progetto “ex new-team”.

In tale incontro viene espresso il parere assolutamente contrario da parte del Comune di Varallo e di tutte le Associazioni piscatorie e sportive al progetto oggetto dell�incontro

21.06.99: vista la preoccupazione data dalla presenza di una serie di richieste di Concessione edilizia su tutto il territorio della valle, si costituisce presso l�albergo Italia di Varallo il “Comitato per la tutela del fiume Sesia e dei suoi affluenti” (di seguito indicato come “Comitato”), che ha come Soci fondatori il Presidente della S.V.P.S., i responsabili di tutte le scuole di canoa e un rappresentante del Canoa Club Valsesia.

21.07.99: Delibera n.168 della Giunta comunale di Varallo: viene espresso parere sfavorevole al progetto “ex New Team”, richiamando la delibera n.289 del 10.02.95 e allegando tutte le lettere delle scuole di canoa e dei pescatori in cui si esprimono pareri assolutamente sfavorevoli, avvallati da una serie di precise motivazioni.

30.08.99: Lettera della Provincia alla S.V.P.S. e alle Scuole di canoa (il Comitato non è in elenco).

Partendo dal presupposto che la concessione edilizia per il progetto dovr� comunque essere rilasciata dal Comune di Varallo, la Provincia richiede alle associazioni in indirizzo le eventuali azioni mitigatrici da introdurre nel disciplinare (art.13). Il Comitato mantiene la propria posizione assolutamente contraria al progetto, ritenendo non esistano azioni che possano “mitigare” il devastante impatto ambientale conseguente l’attuazione del progetto.

05.10.99: Lettera della Provincia alla S.V.P.S. e alle Scuole di canoa (il Comitato continua a non essere in elenco).

In tale lettera vengono ribaditi i contenuti della comunicazione del 30.08.99, dando il termine per una risposta entro 20 giorni.

19.10.99: il Comune di Varallo invita il Comitato ad un incontro per dare una risposta alla lettera del 05.10.99 della Provincia

20.10.99: Il Comitato risponde all�Arch. Gaietta, funzionario Provinciale settore pianificazione territoriale - servizio Risorse idriche, e, per conoscenza, al Presidente della Provincia di Vercelli, all’Assessorato allo Sport (Prov. VC), all’Assessorato Pianificazione territoriale (Prov. VC) e al Sindaco del Comune di Varallo Sesia.

Nella lettera il Comitato analizza in 16 punti l�impatto e tutte le conseguenze derivanti dall�attuazione del progetto dal punto di vista ambientale, turistico ed economico. A seguito di tale analisi viene affermato un parere assoluitamente contrario e viene richiesta la sospensione di tutti i progetti che riguardano il bacino dell’Alta Valsesia ed una Commissione che esamini tutte le richieste di concessione edilizia per produzione di energia idroelettrica in un contesto di programmazione territoriale globale volta all’uso plurimo delle acque.

20.10.99: la lettera del Comitato viene protocollata al Comune di Varallo unitamente alla richiesta di adesione al Comitato Sesia

20.10.99 Aderisce al Comitato il Comune di Varallo.

20.10.99: Delibera n.249 della Giunta Comunale di Varallo. La Giunta richiama la delibera del 21.07.99 confermando il parere sfavorevole al progetto “ex New Team”. Aderisce al comitato e condivide in toto il contenuto della lettera del Comitato del 20.10.99 che viene allegata alla delibera stessa; la delibera viene contestualmente trasmessa alla Comunità Montana e a tutti i Comuni dell”Alta Valsesia.

05.11.99: lettera della Provincia al Comune di Varallo, a tutte le Associazioni fluviali e piscatorie ed al Comitato Sesia per invitarle ad un incontro fissato per il 16.11.99 presso la Provincia, per un�analisi del progetto “ex New Team”

15.11.99: lettera del Comitato agli indirizzi in allegato (Allegato A) con oggetto: “richiesta di uno studio specifico sull�uso plurimo delle acque in Alta Valsesia, dal Comune di Varallo al Comune di Alagna, ed in tutte le valli laterali”. Nella lettera il Comitato esprime forte preoccupazione per la mancanza di una programmazione globale rispetto ai numerosi progetti richiesti. In 9 punti si richiama l�attenzione sui problemi connessi all’impatto abientale e alle realtà turistiche ed economiche fruitrici del fiume presenti in Valsesia a motivazione della richiesta in oggetto alla lettera.

16.11.99: Presso la Sala Consigliare della Provincia di Vercelli, incontro promosso della Giunta provinciale, presenti: per la Provincia di Vercelli i Sig.ri Masoero Renzo- Vicepresidente, Bondetti Pietro -Assessore , Frà Marco -assessore, Piola Dario- Assessore, Chessa - Direttore Generale, Robutti - funzionario; per il Comune di Varallo il Sig. Carrara - Vicesindaco; per il Comitato Sesia i Sig.ri Pugno Arturo -Presidente, Smuraglia Alberto -Segretario, Valbonesi Massimo -Consigliere. E’ stato firmato un foglio di presenza.

Il Comitato Sesia consegna in questa sede la lettera già inviata alla Provincia il giorno precedente (15.11.99) riaffermando il parere assolutamente contrario al progetto “ex New Team” e richiedendo:

“uno studio per l’uso plurimo delle acque nel bacino dell’alta valsesia compatibile con la necessità di tutela e valorizzazione ambientale, e compatibile anche con le esigenze di sviluppo socio-economico dal punto di vista turistico

- la sospensione di qualsiasi progetto in attesa di tale studio

- di rendere ufficialmente noti tutti i progetti al vaglio della Amministrazione provinciale

- di rendere ufficialmente noto se vi siano altri progetti di intervento (sponde artificiali, disalvei ecc.) del bacino dell’Alta Valsesia

- di creare una Commissione permanente come organo di controllo su tutti i progetti

- di redarre una carta di intenti da parte della Provincia inerente le problematiche sollevate dal Comitato.

22.11.99: Il Consigliere della Provincia di Vercelli Buonanno presenta una interrogazione al Presidente ed all’Assessore competente, da discutere nel successivo Consiglio Provinciale, in cui richiama i punti e le domande poste nella lettera del Comitato in data 15.11.99.

23.11.99 Aderisce al Comitato la Comunità Montana della Valsesia.

01.12.99 Senato della Repubblica�XIII Leg.�724 seduta (pomeridiana).

Sette Senatori della Repubblica: Vedovato, Tapparo, Saracco, Cortiana, Ripamonti, Fumagalli Carulli presentano un�interrogazione Parlamentare al Ministro dell�Ambiente On. Ronchi sul problema fiume Sesia, prendendo spunto dalla lettera del Comitato del 15.11.99 e richiedendo la sospensione di tutti i progetti in attesa dello studio sull’uso plurimo delle acque del bacino dell’Alta Valsesia, compatibile con le problematiche ambientali, turistiche ed economiche presenti in Valsesia.

04.12.99 Aderisce al Comitato l’Associazione “Accompagnatori Turistici e guide turistiche della Valsesia”.

11.12.99 Aderisce al Comitato il “Consorzio Turismo Valbella”

13.12.99 Aderisce al Comitato “Valsesia Wild Water 2002″ ente organizzatore dei Campionati Europei del 2001 e dei Campionati Mondiali del 2002 di canoa e kayak.

20.12.99 Lettera del Ministero dell’ ambiente, con la lettera del Comitato del 15.11.99 in allegato, all’Autorità di bacino del fiume Po e p.c. al Comitato. Viene richiesta una risposta alle problematiche sollevate dal Comitato stesso, invitando gli uffici competenti a dare risposta al Comitato e per conoscenza al Ministero stesso.

20.12.99 Aderisce al Comitato il Comune di Scopello

30.12.99 La Giunta Provinciale, con delibera n. 41866 in data 30.12.99: stanzia L. 20.000.000 per promuovere la realizzazione di uno studio finalizzato alla pianificazione dell�uso plurimo delle acque presenti in Valsesia, da Alagna a Borgosesia. Richiede altresì l’intervento della Regione Piemonte per le competenze assegnategli per legge.

Dalla delibera si viene a conoscenza di un incontro svoltosi in Regione il 7.12.99 tra le due Amministrazioni, per le problematiche richiamate in delibera.

Sempre dalla stessa delibera si nota la totale assenza, in tutte le argomentazioni della Provincia, delle parole pesca e sport fluviali.

20.01.00 Aderisce al Comitato l’agenzia “Turismo Valsesia e Vercelli”

20.01.00 Lettera del Comitato all’Assessore alle risorse idriche Marco Frà e p.c. in allegato (allegato B) con oggetto: “rinnovo di richiesta di studio per l’uso plurimo delle acque del bacino del fiume Sesia; altre problematiche”.

Nella lettera il Comitato ripercorre i fatti cronologicamente, ricorda l’interrogazione parlamentare e cita le adesioni che il Comitato ha ricevuto, specialmente dagli Enti pubblici. Rileva il silenzio dell’Assessore Marco Frà a tutte le lettere inviate e ribadisce le richieste già in precedenza avanzate tramite lettera ed all’incontro del 16.11.99 in Provincia:

” uno studio per l’uso plurimo delle acque nel bacino dell’alta valsesia compatibile con la necessità di tutela e valorizzazione ambientale, e compatibile anche con le esigenze di sviluppo socio-economico dal punto di vista turistico

- la sospensione di qualsiasi progetto in attesa di tale studio

- di rendere ufficialmente noti tutti i progetti al vaglio della Amministrazione provinciale

- di rendere ufficialmente noto se vi siano altri progetti di intervento (sponde artificiali, disalvei ecc.) del bacino dell�Alta Valsesia

- di creare una Commissione permanente come organo di controllo su tutti i progetti

- di redarre una carta di intenti da parte della Provincia inerente le problematiche sollevate dal Comitato.

28.01.00: Lettera al Comitato dal capo della Segreteria del Ministero dell’Ambiente Sig. Riccardo Canesi , Prot. n.3511/6 -, in cui comunica ” è stata mia premura sottoporre la predetta nota all’attenzione dei Competenti Servizi ed agli esperti di questo Dicastero”

03.02.00: Lettera dell’Autorità di Bacino del fiume Po al Ministero LL.PP., alla Regione Piemonte ” Settore pianificazione Risorse Idriche ” e p.c. al Ministero dell’Ambiente e al Comitato; in oggetto: “sfruttamento idroelettrico in Alta Valsesia: richiesta informazioni”.

Tale lettera prende esplicitamente spunto dalla lettera del Comitato del 15.11.99 in cui �� si descrive una situazione di elevato sfruttamento idrico essenzialmente a scopo idroelettrico del bacino citato e l’imminente realizzazione di ulteriori derivazioni.� L’ufficio stesso nella lettera richiede informazioni anche sulle concessioni rinnovate recentemente (dal 1990) in quanto escluse, con circolare del Ministro dei L.L.P.P. n.394 del 19/04/94 dal parere di competenza dell’Autorità di Bacino previsto dal D.Lgs.275/93

18.02.00: La Ditta “Valsesia Energia srl” di Borgosesia richiede al Comune di Varallo la concessione edilizia per il progetto denominato “ex New Team”, allegando una lettera in cui ricorda che il disciplinare integrante la concessione edilizia è stato firmato dalla Ditta e dalla provincia in data 14.10.97, e dichiara � ” gli adempimenti a cui ottemperare richiamati all’art.13 del sopracitato disciplinare sono stati superati di comune accordo con i competenti organi provinciali, di cui vi faremo pervenire, quantoprima, l’atto ufficiale.” Nella lettera vengono inoltre fissati i limiti di tempo previsti dalla legge per il rilascio della concessione (determinando per il 15.03.00 la data ultima) �� avendo la sottoscritta adempiuto ritualmente a tutti gli oneri incombenti a proprio carico�; vengono altresì paventate azioni nei termini di legge per il risarcimento dei danni, da richiedere ai responsabili del procedimento e all’Ente, scaturiti dal mancato rilascio della concessione stessa.

21.02.00: Lettera della Provincia ” Settore Pianificazione Territoriale ” Settore Risorse Idriche a firma dell’Assessore Marco Frà e del Direttore del Settore Arch. Gaietta. In tale lettera:

- pur evidenziando la competenza “in ordine all’applicazione di norme di moratoria in materia di rilascio di concessioni di derivazione d’acqua” allo Stato ed alla Regione Piemonte, si continua a non rispondere alle richieste di comunicazioni ufficiali ripetutamente inoltrate dal Comitato

- si dichiara che, fin dall’ aprile ‘99, la Provincia ha sollevato in sede istituzionale le problematiche inerenti le necessità di rendere compatibili gli usi plurimi delle risorse idriche in Valsesia “ancor prima della costituzione di codesto Comitato.”

- si ricordano le “‘.funzioni esclusivamente amministrative inerenti l�utilizzo di piccole derivazioni d’acqua� della Provincia, e si ricordano quali altri Enti pubblici concorrano per la tutela delle acque

- si sottolinea come l’Amministrazione Provinciale “…facendosi carico delle problematiche a suo tempo sollevate e poi riprese da codesto Comitato, con del. n.41866 del 30.12.99 della Giunta, e quindi ancor prima della richiesta a cui si risponde, ha promosso l’avvio di uno studio finalizzato alla pianificazione dello studio plurimo delle risorse idriche in Valsesia”

24.02.00: Da “Il Giornale” - intervista all’Assessore Frà nella quale ribadisce i contenuti della lettera del 21.02.00. Contestualmente dichiara :”.. è giusto che sia la Provincia a decidere nel rispetto di tutti. Non diamo tutte le Concessioni che vengono richieste ma le esaminiamo attentamente e pretendiamo le Valutazioni di impatto ambientale. Attualmente solo due sono state autorizzate”. Dall’articolo si viene dunque a sapere ufficiosamente che le concessioni autorizzate dalla Provincia sono due: una è relativa al progetto “ex New Team”, e l’altra?

28.02.99: Lettera del Sindaco di Varallo Sig. Pierangelo Pitto al Ministro dell�Ambiente On. Ronchi, in cui si richiede un intervento superiore per il progetto “ex New Team”, dato l’obbligo al Comune di Varallo di rilasciare la concessione edilizia come atto dovuto per legge, nonostante il parere contrario già espresso con tre delibere della Giunta comunale

01.03.00: Lettera della Comunità Montana Valsesia a tutti i Sindaci, all’Amministrazione Provinciale, al Comitato, al ministo dell’Ambiente, al Ministro dei Lavori pubblici, all’Autorità di bacino, al Magistrato per il Po, alla Regione piemonte. Nella lettera si sottolineano le problematiche inerenti il deflusso minimo vitale, la pratica degli sport fluviali e le potenzialità turistico-sportive del fiume. Inoltre “..si confida nella sensibilità e nell’intervento qualificato di tutte le Istituzioni per evitare conseguenze che potrebbero rivelarsi irreversibili”.

02.03.00: Lettera del Ministro per la Solidarietà Sociale On. Livia Turco al Comitato, che fa seguito all�incontro tenutosi il 29.02.99.

In tale lettera il Ministro esprime la sua solidarietà ed il suo appoggio, condividendone gli intenti e le finalità; riferisce l’interessamento personale attuato presso il Ministro Ronchi.

06.03.00: Il Comune di Varallo “sospende” la pratica, richiedendo l’acquisizione di un nuovo svincolo per il progetto “ex New Team” poichè il progetto presentato risulta variato rispetto al progetto per cui è stato ottenuto il nulla-osta. Il Comune di Varallo dichiara in questa sede di non aver ricevuto l’atto ufficiale (art.13 del disciplinare) concertato dalla Provincia di Vercelli e dalla Ditta, richiamato dalla Ditta stessa come allegato della richiesta di concessione edilizia presentata il 18.02.00. Invita contestualmente la Provincia ad inviare l�atto ufficiale sopra citato.

08.03.00 Lettera del Comune di Riva Valdobbia al Comitato: in cui si dichiara che la Commissione Edilizia si è limitata ad un parere “di massima” favorevole al ripristino della centrale idroelettrica in Val Vogna richiedendo documentazioni. Ricorda che le autorizzazioni sono rilasciate dalla Provincia che ha già richiesto uno studio di impatto ambientale. L’Amministrazione ricorda inoltre che la tutela dell’ambiente ? per loro una priorità, impegnandosi a sottoporre al Comitato il progetto, non appena saranno completati tutti gli studi richiesti.

20.03.00: La Giunta Provinciale, con delibera n. 7742 in data 20.03.00, stabilisce le azioni mitigatrici (art.13) in riferimento al sdisciplinare per il progetto “ex New Team”, affermando contestualmente che il Comitato ” non ha fornito indicazioni concrete di azioni mitigatrici, limitandosi a genearli pareri negativi”.

Tra le azioni mitigarici:

- 15% del deflusso totale in corrispondenza della scala di risalita dei pesci e 85% in corrispondenza del passaggio delle canoe (D.M.V. pari a 2,13 mc/s)

- 304 ore/anno di obbligo alla Ditta di lasciar defluire tutta la portata d�acqua del Sesia in periodi prestabiliti, individuando nel Comune di Varallo l�Ente coordinatore dei fruitori sportivi del fiume Sesia in applicazione della suddetta disposizione.

Tali azioni non trovano un riscontro valido nella realtà, non avendo il Comune di varallo mezzi per effettuare tale azione coordinatrice e non essendoci dati certi e costanti sulle portate d’acqua; la Provincia infatti incarica contestualmente la Ditta Valsesia Energia di effettuare un monitoraggio ed uno studio delle portate d’acqua durante il primo anno di attività. A seguito di questo studio, ed in caso di compatibilità con la fruizione canoistica del fiume, potrà essere permessa la captazione dell’acqua anche durante le 304 ore/annue.

22.03.00: da “La Stampa”: L’Assessore Marco Frà dichiara in un’ intervista che “in questo caso la Provincia è un soggetto passivo�, poichè la Concessione è stata rilasciata nell’ì5 dalla Regione. Dichiara altres� che con la loro volontà si è arrivati a stabilire dei paletti limitanti il disciplinare, per tutelare i pescatori e i canoisti (vedi delibera della Giunta Provinciale del 20.03.00). tali paletti sono le 304 ore/anno di stop alla captazione.

LìAssessore Frà continua “canoisti e pescatori anzichè arroccarsi sulle loro posizioni avrebbero potuto collaborare a scrivere le nuove regole. Li ho invitati e non sono venuti”. Nello stesso articolo viene intervistato anche l’Assessore Provinciale allo sport Riva Vercellotti che dichiara �”dal punto di vista sportivo dico “no”: da Mollia a Varallo non devono essere fatti sbarramenti”

23.03.00: da “La Stampa”: L’Assessore Riva Vercellotti condivide le motivazioni dell’Assessore Frà in relazione alla passività della Provincia in questo caso specifico, ma contestualmente ribadisce :”.. ritengo che realizzare sbarramenti a fini esclusivamente idroelettrici sul tratto del Sesia Mollia-Varallo significa incidere negativamente su una fruizione turistica legata agli sport d’acqua viva in un’area di eccellenza a livello internazionale, soprattutto dopo gli sforzi promossi dal mondo associazionistico e dal Comitato promotore dei mondiali”.

27.03.00: Delibera n.64 della Giunta Comunale di Varallo: viene ricordato che il sito in questione (Loc. Morca , progetto “ex new team”) è situato in una zona con caratteristiche di esondabilità, sito già preso in considerazione in ordine alle osservazioni che il Comune di Varallo sta elaborando riguardo al P.A.I. (Piano di assetto idrogeologico). Viene altresì :”..rilevata l’assoluta esigenza di verificare, tramite apposito studio, l’interazione delle opere di derivazione rispetto alle caratteristiche idrauliche del sito in questione”. “Tale verifica assume fondamentale importanza per garantire la sicurezza delle zone limitrofe..”. La Giunta delibera di “esprimere parere negativo” prima di aver acquisito e valutato sotto il profilo idraulico e specificatamente rispetto al P.A.I., l’interazione di opere edili in questione riguardo al fiume. “Di contestare fermamente il penultimo periodo della premessa dell’Atto di Giunta Provinciale n.7742 del 20.03.00 non risultando veritiera l’affermazione con cui si dichiara che il Comune non ha prodotto elementi concreti per introdurre prescrizioni mitigatorie nel disciplinare attuativo della concessione di derivazione, in quanto con atto di Giunta Comunale n.249 20.10.99, trasmesso alla Provincia��, veniva approvato un dettagliato documento elaborato in concerto con il Comitato per la Tutela del fiume Sesia, ove si evincevano specifiche valutazioni e proposte in ordine al progetto di derivazione e alle modifiche che si sarebbero rese necessarie per una sua approvazione. Parimenti con nota prot. 8441 del 03.08.99 veniva trasmessa, sempre all’Amm. Provinciale di Vercelli copia della deliberazione di Giunta Comunale n.178 del 21.07.99 che unitamente ai relativi allegati prodotti dalle Associazioni canoistiche e pescatorie si fornivano precise indicazioni sulle azioni mitigatorie in questione.”

09.04.98 Con decreto del Ministro Sloveno per l�ecologia e l�ambiente, con l‘approvazione e il sostegno della Comunit� Europea e il WWF, il fiume Isonzo con i suoi affluenti � stato posto sotto protezione totale quale ambiente naturale di particolare interesse Europeo.

ALLEGATO A (lettera del 15.11.99)

- Ministro dell�Ambiente

On. Edo Ronchi

- Camera dei Deputati

Presidente Commissione Ambiente e Territorio

On. Rita Lorenzetti

- Senato della Repubblica Presidente Commissione Ambiente e Territorio

Sen. Fausto Giovannelli

- Regione Piemonte

Presidente

Ill.mo Sig. Enzo Ghigo

- Regione Piemonte

Settore Pianificazione Risorse Idriche

Ing. Mattalia

- Regione Piemonte

Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca

Sig. Bodo

- Provincia Vercelli

Presidente

Ill.mo Sig. Giulio Baltaro

- Provincia di Vercelli Assessorato Pianificazione Territoriale

Arch. Pietro Bondetti

- Provincia di Vercelli Assessorato Agricoltura e Risorse Idriche

Sig. Marco Fra

- Provincia di Vercelli Assessorato Sport e Cultura

Sig. Carlo Riva Vercellotti

- Provincia di Vercelli

Assessorato Caccia e Pesca

Avv. Dario Piola

- Comunit� Montana Valsesia Presidente

Sig. Guido Crevola

- Comunit� Montana Valsesia Assessorato Ambiente

Sig. Guido Cerli

- Ai Signori Sindaci dei comuni di:

Alagna, Balmuccia, Boccioleto, Borgosesia,

Campertogno, Carcoforo, Cervatto, Civiasco, Cravagliana, Fobello, Mollia, Pila, Piode, Quarona, Rassa, Rima San Giuseppe, Rimasco, Rimella, Riva Valdobbia, Rossa, Sabbia, Scopa, Scopello, Varallo, Vocca

- ASCOM Vercelli

Presidente

Dott. Giulio Baltaro

- ATL Valsesia-Vercelli

Presidente

Sig. Riccardo Fava Camillo

- Consorzio Turismo Valbella

Presidente

Sig. Renato Rosso

- La Stampa

- Corriere Valsesiano

- Notizia Oggi

- Tele Alta Italia

- Telemonterosa

ALLEGATO B (lettera del 20.01.00)

- Ministro dell�Ambiente

On. Edo Ronchi

- Ministro dei Lavori Pubblici

On. Willer Bordon

- Camera dei Deputati

Presidente Commissione Ambiente e Territorio

On. Rita Lorenzetti

- Senato della Repubblica

Presidente Commissione Ambiente e Territorio

Sen. Fausto Giovannelli

- Ill.mi Senatori della Repubblica

Vedovato, Tapparo, Saracco, Larizza, Cortiana, Ripamonti e Fumagalli Carulli

- Autorità di Bacino del Fiume Po

Uffici Piani e Programmi

Dott. Gaiannini

- Magistrato del Po

Ufficio operativo di alessandria

dott. ing. Condorelli

- Regione Piemonte

Presidente

Ill.mo Sig. Enzo Ghigo

- Regione Piemonte

Settore Pianificazione Risorse Idriche

Ing. Mattalia

- Regione Piemonte

Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca

Sig. Bodo

- Provincia Vercelli

Presidente

Ill.mo Sig. Giulio Baltaro

- Provincia di Vercelli Assessorato Pianificazione Territoriale

Arch. Pietro Bondetti

- Provincia di Vercelli Assessorato Sport e Cultura

Sig. Carlo Riva Vercellotti

- Provincia di Vercelli

Assessorato Caccia e Pesca

Avv. Dario Piola

- Comunità Montana Valsesia Presidente

Sig. Guido Crevola

�-Comunità Montana Valsesia Assessorato Ambiente

Sig. Guido Cerli

- Ai Signori Sindaci dei comuni di:

Alagna, Balmuccia, Boccioleto, Borgosesia, Campertogno, Carcoforo, Cervatto, Civiasco, Cravagliana, Fobello, Mollia, Pila, Piode, Quarona, Rassa, Rima San Giuseppe, Rimasco, Rimella, Riva Valdobbia, Rossa, Sabbia, Scopa, Scopello, Serravalle, Varallo, Vocca

- ASCOM Vercelli

Presidente

Dott. Giulio Baltaro

- ATL Valsesia-Vercelli

Presidente

Sig. Riccardo Fava Camillo

- Consorzio Turismo Valbella

Presidente

Sig. Renato Rosso

- Accompagnatori Naturalistici e guide turistiche dell Valsesia

Presidente

Sig. Tiziano Civiero

- La Stampa

- Corriere Valsesiano

- Notizia Oggi

- Tele Alta Italia e Telemonterosa

Dec 24 2007

Il nuovo presidente della Comunità Montana risponde al Comitato Sesia

Pubblicato da admin in Varie

centrali sul Sesia, sfruttamento idroelettrico, derivazioni, deflusso minimo vitale

Dec 17 2007

Centralina idroelettrica sul torrente Sermenza

Pubblicato da alfaggio in Comunicazioni

Segnaliamo che la seguente comunicazione è stata fatta pervenire anche a :

FICK Piemonte

Canoa Kayak Italia

Ckfiumi

Il Comitato Sesia comunica che il 13 dicembre scorso la Conferenza
dei Servizi convocata per per analizzare il progetto di una
centralina idroelettrica, da realizzare sul Torrente Sermenza in
Comune Rima San Giuseppe, ha dovuto accogliere la segnalazione della
Regione Piemonte sull’incompatibilità del progetto con la Legge
Regionale di Tutela delle Acque, che dal mese di maggio scorso
blocca il rilascio di nuove concessioni sul fiume Sesia ed i suoi
affluenti.
Tale esito su questo nuovo tentativo di intubare un fiume del più
bel bacino idrico del Nord Italia, conferma la forza di une Legge
ottenuta dopo 20 anni di lotta, a volte dimostrativa, a volte
discreta, ma sempre senza tregua. Finalmente anche la Pubblica
Amministrazione ha posto l’interesse ecologico e turistico della
Valle sopra gli interessi di qualche investitore speculatore.
Senza limitarsi ad una opposizione sistematica, cieca e ottusa sui
progetti di energie rinnovabili, il Comitato agisce per mantenere
all’acqua, “oro bianco del futuro”, la sua valenza ludica e la sua
simbologia di vita.

Con il sostegno dei Canoisti, dei Pescatori e di tutti quelli che
condividono la passione dell’Acqua viva e libera, vogliamo essere in
grado di rafforzare la nostra azione con appositi sostegni giuridici
e di comunicazione.
Grazie a tutti quelli che sostengono il Comitato, grazie a chi si
appresta a farlo.

Dec 17 2007

Centrali sul Sesia, respinti i progetti

Pubblicato da alfaggio in Rassegna Stampa

Tutela della Valsesia

 

Tutela della Valsesia

Oct 28 2004

Comunicato a CKI del 28 Ottobre 2004

Pubblicato da alfaggio in Documenti Inviati

Oggetto: Il Sesia è libero dalle dighe!

Dopo la Moratoria, e lo Studio sull’Uso Plurimo delle Acque, finalmente il 20/09/2004 è stato approvato dalla Regione Piemonte, il “Piano di Tutela delle Acque”: http://www.regione.piemonte.it/acqua/index.htm . Il Piano, per quanto riguarda il territorio Valsesiano, pone limiti ben precisi alle derivazioni (anche se purtroppo non in tutti i casi), stabilisce destinazioni d’uso e definisce le linee guida per il futuro dei corsi d’acqua, facendo proprie le direttive CE per quanto riguarda la loro rinaturalizzazione.

Sul Sesia da Alagna a Varallo non si faranno né nuove derivazioni ne’ dighe, e così per tutti gli affluenti, tranne, purtroppo, tre (ma vedremo dopo nel dettaglio).

Quindi l’acqua continuerà a scorrere anche nell’Egua, nel Sermenza, nel Sorba, nell’Artogna etc.! Non solo, è stata anche messa in evidenza la naturale vocazione e destinazione del comprensorio per gli sport fluviali, ed è stata citata una parola, rinaturalizzazione, che darà modo, speriamo, di affrontare anche il problema dei disalvei e delle sponde artificiali.

Queste notizie sono qualcosa per cui anni fa in molti avrebbero messo la firma…….e per fortuna in molti l’abbiamo fatto!

Un grazie dal Comitato alle tante persone che hanno contribuito al raggiungimento di questo definitivo successo: chi con anni d’impegno appassionato, chi con le firme, chi con un contributo economico, chi con la presenza fisica in momenti cruciali.

Anche il dibattito a livello nazionale e internazionale tramite la stampa e Internet, la continua sorveglianza e i relativi aggiornamenti degli utenti dei fiumi alla comunità, hanno contribuito alla causa, dimostrando un interesse esteso e quindi meritevole di attenzione da parte dei Legislatori.

E veniamo ai tre affluenti non compresi nel provvedimento.

Il Piano di Tutela delle Acque non prevede infatti la salvaguardia del Mastallone, anzi stabilisce la sua destinazione ad uso idropotabile (c’è un progetto “delirante” di invaso da 35.000.000 mq.); nel mese di maggio il Comitato aveva denunciato con un comunicato stampa, la follia di un progetto di questo tipo e comunque gli Enti Locali (Sindaci e Comunità Montana) hanno preso una posizione assolutamente contraria. Purtroppo questi sono giochi politici per cui è probabile che tutto ciò accada per poter presentare un progetto di invaso alternativo ad uno già presentato in Valsessera, e fra i due quello di più probabile realizzazione dovrebbe essere il secondo; ma intanto non ci sono tutele sul Mastallone.

Il Vogna e l’ Otro invece, essendo stati destinati da anni dai Comuni di Alagna e Riva Valdobbia alla produzione di energia idroelettrica ed essendo già stati approvati i progetti con il rilascio della concessione, non rientrano nella nuova normativa, anche se non è per ora stato costruito ancora niente!

L’importante è non abbassare la guardia, visto che siamo in Italia dove vige il concetto: “fatta la legge trovato l’inganno”. In sostanza attualmente siamo di fronte a questa situazione: la Regione Piemonte approva il “Piano” preparato dall’Assessorato alle risorse idriche, ponendo limiti ben precisi e puntando alla rinaturalizzazione dei corsi d’acqua, mentre l’ufficio accanto, Assessorato Opere Pubbliche, interviene con sponde artificiali e lavori in alveo come a Mollia; le incoerenze e le contraddizioni continuano a fioccare, come vedete, ma non è una novità.

Il Comitato è comunque già al lavoro per proseguire l’opera sul fronte dei disalvei e delle canalizzazioni selvagge dei greti (business dell’immediato futuro), e confida nella continuità del sostegno fin qui dimostrato.

Il caso Mollia: la relazione geologica (grazie ancora ad Andrea per la disponibilità), unita ad una relazione del Comitato con allegate una serie di fotografie che hanno monitorato passo per passo i lavori effettuati, è stata spedita alla Regione Piemonte. Lo scopo è arrivare a presentare un’interrogazione in Consiglio Regionale destinata all’Assessorato Opere Pubbliche (Ente competente); speriamo con questa azione di creare un precedente che possa permetterci di avere gli strumenti necessari per fermare questa tipologia di interventi che già si profilano all’orizzonte (Piode, Scopello, Vocca e Baraggiolo etc.).

L’importante è andare avanti e crederci!

Comitato per la tutela del fiume Sesia e dei suoi affluenti 28 Ottobre 2004

Apr 20 2004

Regione Piemonte. Delibera 2004 Approvazione Piano Tutela Acque

Pubblicato da alfaggio in Rassegna Stampa

Regione Piemonte Territorio e Ambiente

ACQUA ADOZIONE DEL PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE

In data 6 aprile 2004, con deliberazione n. 21-12180, la Giunta regionale ha approvato il Progetto di Piano di tutela delle acque (PTA) previsto dall’articolo 44 del decreto legislativo 11 maggio 1999 n. 152 quale strumento finalizzato al raggiungimento di ambiziosi obiettivi di qualità dei corpi idrici e più in generale alla protezione dell’intero sistema idrico superficiale e sotterraneo.

Dell’approvazione del Progetto di PTA è stata data notizia nella Gazzetta Ufficiale n. 92 del 20 aprile 2004, nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 14 dell’8 aprile 2004 e su questo sito, con la precisazione dei tempi, dei luoghi e delle modalità con cui chiunque interessato potesse prendere visione e consultare la documentazione.

Nei novanta giorni successivi alla pubblicazione, sono pervenuti i pareri delle Province, nonché numerose osservazioni da parte di una molteplicità di soggetti istituzionali e di privati. Sulla base delle risultanze degli studi e delle indagini condotte ed alla luce dei contributi apportati nel corso delle consultazioni effettuate, la Giunta regionale – rielaborato il Progetto approvato - con deliberazione n. 23-13437 del 20 settembre 2004 ha quindi adottato il Piano di tutela delle acque e trasmesso il medesimo all’Autorità di bacino del fiume Po per l’espressione del relativo parere e al Consiglio Regionale per la sua definitiva approvazione. Il PTA definisce l’insieme degli interventi per mezzo dei quali conseguire gli obiettivi generali del d.lgs. 152/1999:

  • prevenire e ridurre l’inquinamento e attuare il risanamento dei corpi idrici inquinati;
  • migliorare lo stato delle acque ed individuare adeguate protezioni di quelle destinate a particolari usi;
  • perseguire usi sostenibili e durevoli delle risorse idriche;
  • mantenere la capacità naturale di autodepurazione dei corpi idrici, nonché la capacità di sostenere comunità animali e vegetali ampie e ben diversificate.

Oltre ad attenersi alle prescrizioni del D.Lgs 152/99, il PTA si ispira alle Linee Guida messe a punto dai gruppi di esperti della Commissione europea per la costruzione di una comune strategia per la tutela delle acque da parte dei Paesi membri, in applicazione della Direttiva Quadro in materia di acque 2000/60/CE.
Sul presente sito sono disponibili per la consultazione tutti gli elaborati del PTA adottato.
Gli elaborati del PTA sono altresì disponibili sul sito del Consiglio regionale ai fini della sua consultazione e dell’espressione di eventuali osservazioni nell’ambito delle formali procedure di approvazione del medesimo.

Il PTA è costituito dai seguenti documenti:· la Relazione generale, composta da una relazione illustrativa, che fornisce il quadro descrittivo generale della struttura e dei caratteri del piano, ne espone in modo sintetico i contenuti descritti analiticamente nelle monografie di area, evidenzia le motivazioni delle scelte operate, indica gli strumenti e le modalità di attuazione. Ad essa si aggiungono una serie di carte in scala 1/250.000, ed una relazione di sintesi che ha lo scopo di informare il largo pubblico sui contenuti e gli effetti del piano;· le Monografie di area, contenenti in forma sintetica le conoscenze acquisite sui bacini idrografici presi a riferimento, le informazioni e i dati necessari per caratterizzare i corpi idrici superficiali e sotterranei del bacino, le criticità emerse e le misure adottate dal piano;· le Norme di piano, articolate in norme generali, che definiscono ruolo, compiti, efficacia e contenuti generali del piano, e norme di area, che assegnano valenza normativa al programma delle misure previste dal piano e descritte, nel loro dettaglio tecnico, nelle monografie di area;· le Tavole di piano, che sono parte integrante delle norme e si distinguono dalla cartografia tematica che accompagna la relazione generale e dagli allegati tecnici poiché assumono carattere normativo;

· gli Allegati tecnici, rappresentati dagli studi condotti per la formazione del piano.

Servizio a cura della Direzione Pianificazione delle Risorse Idriche
© Copyright 2004 - Regione Piemonte
L’autorizzazione ad utilizzare o a riprodurre parti degli elaborati del Piano di tutela delle acque è concessa solo citando la fonte.
Web a cura di OCS. Osservatorio Città Sostenibili Dipartimento Interateneo Territorio - Politecnico e Università di Torino.

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Il Piano di Tutela delle Acque > Relazione generale
La Relazione generale è composta da una relazione illustrativa, che fornisce il quadro descrittivo generale della struttura e dei caratteri del piano, ne espone in modo sintetico i contenuti descritti analiticamente nelle monografie di area, evidenzia le motivazioni delle scelte operate, indica gli strumenti e le modalità di attuazione. Ad essa si aggiungono una serie di carte in scala 1/250.000, ed una relazione di sintesi che ha lo scopo di informare il largo pubblico sui contenuti e gli effetti del piano.Gli elaborati che compongono la Relazione generale sono i seguenti:1. Relazione illustrativa
2. Cartografia di Piano
3. Relazione di sintesi
· Il Piano di Tutela delle Acque > Relazione generale > Relazione illustrativa
Presentazione (file .pdf 81 KB)
Indice (file .pdf 101 KB)
Organizzazione del lavoro ed elenco elaborati di Piano (file .pdf 229 KB)

A.1.1 Il Piano di Tutela delle Acque nel quadro normativo europeo e nazionale e gli obiettivi a scala di bacino (file .pdf 204 KB)
A.1.2 Struttura generale del metodo (file .pdf 125 KB)
A.1.3 La valutazione ambientale strategica nel PTA (file .pdf 174 KB)
A.1.4 Individuazione e caratterizzazione dei bacini idrografici e delle aree idrogeologiche (file .pdf 1.707 KB)
A.1.5 Corpi idrici oggetto del PTA (file .pdf 2.441 KB)
A.1.6 Aree a specifica tutela oggetto del PTA (file .pdf 3.469 KB)
A.1.7 Pressioni e impatti esercitati dall’attività antropica (file .pdf 3.954 KB)
A.1.8 Stato ambientale dei corpi idrici e trend evolutivo (file .pdf 2.948 KB)
A.1.9 Stato quantitativo dei corpi idrici (file .pdf 802 KB)
A.1.10 Opzioni portanti e scenari del Piano (file .pdf 3.976 KB)
A.1.11 Programma delle misure - Le risposte del Piano (file .pdf 1.488 KB)
A.1.12 Analisi economica (file .pdf 235 KB)
A.1.13 Sistema informativo per l’elaborazione, gestione e diffusione dei dati
(file .pdf 181 KB)
A.1.14 Verifica dei risultati attesi, dinamicità del Piano (file .pdf 68 KB)
ALLEGATI
  Schede di sintesi monografiche aree idrografiche (file .pdf 6.001 KB)
  Schede di sintesi monografiche laghi (file .pdf 1.885 KB)
  Programma delle misure di livello regionale (file .pdf 451 KB)
  Cronoprogramma (file .pdf 431 KB)

Nov 30 2003

Comunicato a CKI del 30 Novembre 2003

Valsesia, Storie d’Acqua: 12 pagine sulla Rivista della Montagna

Sull’ultimo numero della Rivista della Montagna, in edicola da un paio di giorni, c’è un lungo e aggiornato articolo di Paolo Campagnoli dedicato alla Valsesia e alle sue acque. Episodio della serie ”Il.Comitato fa quello che può ma non dorme mai!” Tutto il numero Dicembre /Gennaio della rivista è dedicato all’acqua e alla montagna, con vari articoli interessanti per i canoisti intenzionati a pagaiare in bei posti anche in futuro. Da leggere quello di Fabio Balocco, Buchi nell’acqua (non “quei” buchi, ma è bello lo stesso), per capire quanto il nostro elemento preferito faccia gola per lucro, e anche peggio, a ben altri che quattro speculatori da strapazzo. Ma, impegno a parte, tutto il numero è godibile anche per proposte di escursioni in posti dove l’acqua aggiunge un particolare valore all’ambiente montano.

Pagaiate fratres (et gaudete)! Alberto

Nov 17 2003

Dal sito Torino 2006, XX Giochi Olimpici Invernali

Pubblicato da alfaggio in Rassegna Stampa

L’acqua della montagna

Lunedì 17 Novembre 2003: Nel 2003 si celebra l’Anno internazionale dell’acqua dolce

E’ un tema forte e quanto mai attuale dopo la crisi idrica dell’estate scorsa e con il processo di scioglimento dei ghiacciai ormai sotto gli occhi di tutti. Il persistente caldo estivo, rotto appena da fugaci quanto inutili temporali, ha dimostrato in modo evidente l’importanza delle Alpi come risorsa idrica per l’Europa, e anche come insostituibile bacino di produzione di energia idroelettrica. Insomma la montagna si è ritrovata (ancora una volta) a elargire gratuitamente una risorsa vitale per le pianure e le città, con il rischio di venirne defraudata economicamente e, ciò che più conta, dal punto di vista dell’equilibrio ambientale.

In tal senso va letta la proposta della Cipra (Commissione internazionale per la Protezione delle Alpi) in difesa dell’acqua di ghiacciaio: «L’acqua non è una qualunque merce commerciale, ma un bene che deve essere protetto, difeso e adeguatamente amministrato. Per questo è urgente ottenere uno standard unitario e aggiornato per la protezione dei ghiacciai. Le richieste presentate dalla Cipra prevedono il divieto di ogni ulteriore installazione di infrastrutture a scopo turistico sui ghiacciai, poiché la possibilità di sciare in estate comporta una fortissima accelerazione della fusione del ghiaccio».

La proposta sottolinea con particolare attenzione l’aspetto della sicurezza idrogeologica. Le alluvioni degli ultimi anni hanno evidenziato quanto sia importante una lungimirante politica di prevenzione sulla montagna e sui terreni instabili. Anche i problemi connessi all’innevamento artificiale, come per esempio gli effetti degli additivi chimici o i prelievi d’acqua per la produzione di neve in periodi di carenza d’acqua, vengono presi in considerazione. Inoltre la proposta della Cipra si sofferma sugli eventi particolari legati all’acqua a monte delle riserve, come il movimento dei ghiacciai o le valanghe.

Enrico Camanni

Feb 28 2003

Comunicato Stampa del 28 Febbraio 2003

Pubblicato da alfaggio in Documenti Inviati

Info Comitato Sesia 28 Febbraio 2003

E’ ufficiale: Sesia salvo per tre anni! La Regione Piemonte ha pubblicato sul suo sito la notizia dell’approvazione della moratoria richiesta dal Comitato. Per leggere un articolo come molti di noi avrebbero voluto leggere da tempo, cliccate qui: http://www.regione.piemonte.it/notizie/sesia.htm

L’interesse e il sostegno dimostrati da tante persone e tanti (sempre di più) enti e associazioni, la combattività di chi ha lottato per tre anni (un grazie anche ai pescatori!), hanno permesso questo risultato. E’ molto, ma per la precisione sappiate che la moratoria non vale per gli affluenti! Eh, già. Non siamo in una favola o in un film. Questa è la realtà, ragazzi! E altri successi andranno strappati, uno per uno, con metodo e pazienza. Quindi, confortati da un grande successo, consideriamo l’impegno per l’acqua della Valsesia non esaurito. Ma speriamo che la strada già aperta renda più agevole il cammino per tutti i Valsesiani che decideranno di tenersi la loro acqua invece che cederla agli speculatori.

A questo proposito c’è già un debutto promettente: i Comuni di Alagna e Riva Valdobbia, tenendo (per la prima volta!) una seduta unica e comune dei due Consigli Comunali, hanno deciso all’unanimità di chiedere alla Regione Piemonte l’estensione della moratoria agli affluenti. La riunione dei Consigli congiunti si è svolta a Riva Valdobbia domenica scorsa, 23 Febbraio. Erano presenti: Comunità Montana, Società Valsesiana Pescatori Sportivi, Comitato Sesia, Consorzio della Val d’Otro, i “derivatori” interessati ai progetti riguardanti la Val d’Otro e la Val Vogna.

Ultimo minuto: sul numero di Airone di Giugno ci sarà un articolo sul Sesia e i suoi affluenti.

Per il Comitato, Alberto Faggioni

Feb 26 2003

Dal sito: Quattro passi in Valsesia

Pubblicato da alfaggio in Rassegna Stampa

24 CENTRALI ELETTRICHE IN VALSESIA? LA REGIONE DICE: ” PER ORA NO, GRAZIE!

Un grande successo del “Comitato per la difesa del fiume Sesia”: la Regione Piemonte accetta e delibera la proposta di moratoria per tre anni.
A fine Maggio 2003, Grande Festa del Fiume !!!


Vengono così sospesi i lavori relativi a concessioni già autorizzate ma non ancora realizzate, l’avvio di nuovi procedimenti per derivazioni comprendenti opere fisse in alveo e sulle sponde, le istruttorie in corso per opere di derivazione idrica, il pagamento di canoni e sovracanoni per le concessioni già rilasciata ed ora bloccate.
A spiegare i motivi che hanno portato la Giunta a questo provvedimento è l’Assessore regionale all’Ambiente, Ugo Cavallera: “La Valsesia richiama da anni migliaia di turisti interessati, oltre che alle bellezze naturali, anche alla fruizione ricreativa delle acque, con riferimento soprattutto all’attività piscatoria e agli sport di acqua viva. Inoltre, l’indubbio valore ambientale e ricreativo di un corso d’acqua sostanzialmente integro per 32 km consecutivi è suffragato dal fatto che nel 2001 e 2002 sono stati organizzati i campionati europei e mondiali di canoa, con significative ricadute economiche che coinvolgono, oltre agli operatori del settore turistico, l’intera comunità valsesiana”
(da Piemonte Informa, Agenzia della Giunta Regionale, 25 Febbraio 2003)

L’interesse e il sostegno dimostrati da un grande numero, sempre in aumento, di persone, enti e associazioni, la combattività di chi ha lottato per quasi quattro anni, hanno permesso questo risultato. E’ molto, ma la moratoria non vale per gli affluenti! Altri successi andranno strappati, uno per uno, con metodo e pazienza. Questione non da poco, visto che i progetti coinvolgono ufficialmente la Val Vogna, la Val d’Otro, il Sorba, l’Artogna, il Sermenza, l’Egua, il Mastallone; e gli uffici della Comunità Montana sono costantemente visitati da Geologi e Ingegneri, alla ricerca di nuovi siti sul territorio per progetti idroelettrici.

Per informazioni, documenti, foto, videocassette, rassegna stampa : Segreteria Comitato comitatosesia@laproxima.it - Alberto Faggioni: alfaggio@yahoo.it

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